CONVENTION

Da Torino la new left di Renzi

Inizia dal capoluogo il tour piemontese del rottamatore. I suoi sostenitori non hanno dubbi: "Sarà il nostro Lingotto". E tra i fan non mancheranno l'appuntamento Baricco e Farinetti

ROTTAMATORE Matteo Renzi

E’ il primo vero banco di prova, almeno in terra allobroga. Una piazza tradizionalmente difficile, quella torinese, che però sembra guardare con attenzione (se non con simpatia) alle mosse del Rottamatore. Matteo Renzi non può permettersi di “toppare” al Palaolimpico di Torino, manifestazione che segna l'avvio del tour di due giorni tra Piemonte e Valle d’Aosta. Lui ha già annunciato: “Spiegherò cosa vuol dire essere di Sinistra nel 2012”, anche perché il vecchio ritornello sulla rottamazione ormai rischia di diventare un boomerang. Potrebbe diventare un punto di svolta della sua campagna per le primarie: "sarà il suo Lingotto" assicurano i sostenitori, alludendo alla convention costitutiva del Pd voluta da quello stesso Veltroni, che tanta passione suscitò e altrattanta delusione procurò.

 

Per spianargli strada gli attivisti degli oltre 100 comitati di Torino e Provincia ieri hanno volantinato in oltre trenta punti diversi della città: erano ovunque per promuovere al meglio la grande kermesse. I nomi sono ormai quelli che si conoscono: i consiglieri regionali Davide Gariglio e Stefano Lepri, il sindaco di Nichelino Pino Catizone, e poi quattro consiglieri comunali di Torino (Mimmo Mangone, Marco Muzzarelli, Guido Alunno e Domenica Genisio), il presidente della Circoscrizione III del capoluogo subalpino Daniele Valle, la capogruppo in Provincia di Torino Silvia Fregolent, gli ex veltroniani di Libertà Eguale, guidati da Gigi Brossa eDiego Castagno, i Corsari di Davide Ricca e Paola Parmentola, l’ex segretario della Margherita torinese Pino De Michele. E poi, soprattutto, un grande vecchio della politica piemontese come Guido Bodrato, parlamentare dal 1968 al 1994 con la Dc, prima di approdare a Bruxelles nel 1999, eletto nelle liste della Margherita.

 

Per Gariglio sarà un ritorno nel luogo del delitto. Proprio dall’ex Isozaki l’ex numero uno di Palazzo Lascaris lanciò ufficialmente la sfida a Piero Fassino nelle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Torino. Allora il palco fu montato nel foyer della struttura olimpica, dove giunsero più di mille persone ad ascoltare l’ex presidente di Palazzo Lascaris. Questa volta la scommessa è ancor più ambiziosa: “Verranno piazzate 1.500 sedie davanti al palco e poi inizieremo a riempire gli spalti a blocchi da 400 persone” spiegano gli organizzatori, che poi precisano, “il palco è quello che verrà poi utilizzato per Terra Madre, altro che risorse infinite e rapporti con la finanza” con riferimento palese alle ultime polemiche dalle quali il sindaco fiorentino è stato costretto a difendersi. Il tutto esaurito è fissato a quota 4.300 posti. Tra i presenti anche lo scrittore Alessandro Baricco, oltre a Marco Farinetti, figlio del patron di Eataly Oscar Farinetti, organizzatori dell’evento. A dimostrazione dell'interesse che gravita attorno alla convention le tante tv che già si sono accreditate, da Mediaset alla Rai, da Sky a La7, mentre Lucia Annunziata lo intervisterà direttamente da Torino per una speciale puntata di In mezz'ora.

 

Al termine della manifestazione, il camper – sul quale saranno presenti i due animatori delle Officine democratiche di Torino, Paolo Briziobello e Guido Ferradini – muoverà verso la Casa di Quartiere di Alessandria (ore 16), dove troverà il consigliere regionale “morandiano” Rocchino Muliere, prima di raggiungere la Sala Borsa di Novara alle 18,30, dove è atteso da uno dei suoi primi sostenitori, il primo cittadino Andrea Ballarè. Chiuderà la giornata alle 21, al Teatro Sociale di Alba, nel cuneese, la terra del consigliere regionale Mino Taricco, un altro che ha già annunciato la propria adesione al progetto. Lunedì il tour riprenderà con Aosta, Biella (atelier di Pistoletto), Vercelli, Verbania e infine al Teatro Alfieri di Asti, dove lo attendono un’altra inquilina di Palazzo Lascaris, l'ipercinetica Angela Motta, e il sindaco della città del Palio Fabrizio Brignolo, entrambi suoi convinti estimatori.   

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