Sanità: indagato primario del Martini

"Induzione indebita a dare o promettere denaro" per aver cercato di farsi rimborsare un lettino che aveva acquistato per il suo studio di fisioterapista. Per la prima volta la Procura di Torino si trova a fare in conti con la nuova configurazione del reato di concussione previsto dalla nuova legge anti corruzione, e non sembra saranno conti facili. La vicenda riguarda Patrizia Saccavino, primario fisiatra all'ospedale Martini di Torino. Questa mattina la Guardia di Finanza si è presentata a casa sua e nel suo studio per eseguire delle perquisizioni. Le ipotesi di reato sono di concussione e tentata concussione per induzione, o meglio ''Induzione indebita a dare o promettere utilità'' come previsto dalla nuova legge contro la corruzione. Secondo la Procura Saccavino, come membro della commissione di vigilanza dell'Asl, avrebbe fatto affidare lavori di vario tipo alle strutture di un centro privato di fisioterapia al compagno architetto. In più - e qui starebbe la tentata concussione ''per induzione'' - avrebbe cercato di indurre la titolare del Centro a rimborsarle un lettino elettrico che aveva acquistato per il suo studio in ospedale, come velata contropartita al fatto che tanto non avrebbero dovuto completare i lavori al Centro perché si sarebbero presto trasferiti in un altra sede. La vittima, che non ha pagato ma neanche denunciato il fatto, non sembra sia stata pienamente collaborativa con gli investigatori. La difficoltà per gli inquirenti è la gestione delle indagini in cui è sempre più difficile avere la collaborazione delle vittime che, secondo la nuova configurazione del reato, potrebbero essere ugualmente indagate.

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