Monge

Chiamparino, una luce nel buio

La disponibilità dell'ex sindaco di Torino a scendere in campo per le Regionali dev'essere tutelata dal centro-sinistra senza se e senza ma. Ma non si può prescindere dai partiti della coalizione per evitare quei problemi che sono stati la spina nel fianco della Bresso

La notizia della possibile candidatura di Sergio Chiamparino alla carica di Presidente della Regione è come una “luce accesa nel buio”. Nella palude in cui si trova oggi la politica italiana e della nostra regione la possibilità di avere una figura come la sua alla guida di una coalizione larga, con un fortissimo peso del civismo e di ciò che sta fuori dai partiti, consente di continuare a sperare che il buonsenso non sia ancora del tutto perduto.

Questa disponibilità deve essere accolta e tutelata dal centro-sinistra senza se e senza ma, per una volta senza avvitarsi in discussioni interminabili su regole, forme, tempi e ammennicoli vari con cui organizzare le primarie sul candidato. Il voto regionale ha la fortuna di essere un voto diretto sulla persona e di preferenza sui candidati, il modo migliore per misurarne il valore senza dover prima ricorrere ai “concorsi di bellezza”.

Sicuramente è presto prefigurare scenari e forme di aggregazione; le indiscrezioni sulla possibilità di costruire una lista civica sul modello di Alleanza per Torino, all’altezza di raccogliere una parte di voto che sicuramente sarà in libera uscita e di mettere in rete larghissimi settori che non trovano più nei partiti di centro-sinistra luoghi in cui poter militare, mi sembra anch’essa una scelta giusta ed intelligente, da praticare. Sarebbe un errore immaginare però che il centro-sinistra possa rinascere senza il supporto dei partiti che lo compongono.

Rispetto a 3 anni fa lo scenario è completamente mutato serve maggiore coraggio ad aprire verso settori che stanno provando a riorganizzare un’area liberale indispensabile per vincere e poi governare una regione senza guida da tempo. Solo una figura come quella di Chiamparino, dal mio punto di vista, è in grado di costruire una coalizione e un programma che sciolgano anche nodi che sono stati spesso una vera spina nel fianco della Presidente Bresso, impedendole di fare scelte nette.

Per questa ragione questa disponibilità non trova solo il mio favore e consenso, ma il mio pieno appoggio che cercherò di dare con tutta l’energia possibile, perché al più presto si passi dalla proposta all’iniziativa.

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13 Commenti

  1. avatar-4
    02:00 Venerdì 30 Agosto 2013 filippo.b chi è vincente

    Anche Mercedes Bresso era nella medesima condizione, candidatura forte, persona stimabile, avversari inesistenti. Però abbiamo perso... Sarebbe ora di imparare la lezione senza dare solo la colpa ai grillini (che ce l'hanno anche loro) e prima di parlare di nomi discutere dei contenuti e coinvolgere i piemontesi, e non solo i centri della tecnocrazia. F.B.

  2. avatar-4
    00:28 Venerdì 30 Agosto 2013 gastone concordo

    Esattamente: manca un programma e poichè chi vota sono i cittadini se non ci sarà una proposta veramente convincente prevarrà l'astensionismo (che in democrazia è una vera sciagura oltre che una sconfitta).

  3. avatar-4
    23:15 Giovedì 29 Agosto 2013 zeta2013 .... una figura troppo grigia, superata per una prospettiva di cambiamento

    Bisogna domandarsi cosa ha fatto Chiamparino per Torino, al di là dell eredità lasciata da Castellani. Non mi viene in mente nulla. Non ha lasciato nulla di concreto per la sua città. Le celebrazioni per i 150 anni? Nulla è rimasto. Forse non ha lasciato nulla o troppo poco anche sul piano dei valori. Troppo vicino alle lobby locali. E' stato certamente sopravvalutato, grazie alla sua capacità di sapere dialogare con la gente, come un uomo comune. Ancora più deludenti sono le sue scelte, a conclusione dei suoi mandati da Sindaco. Il tentativo di lanciarsi in politica, l'entrata in Compagnia di San Paolo, l'interesse ora per la Presidenza della Regione. Temo che sia purtroppo un uomo del passato e che come tanti dovrebbe sapere fare un passo indietro e finire di interpretare la politica come una professione o meglio come una occupazione a tempo indeterminato. Un suo elettore.

  4. avatar-4
    17:12 Giovedì 29 Agosto 2013 massimo disillusione

    Vincente nel senso che, secondo me, ha altissime probabilità di prevalere vista anche la concorrenza. Sempre a mio parere è una candidatura stantìa e, inoltre, a basso se non nullo contenuto programmatico e ad alto coinvolgimento col "pensiero unico dominante". Il ruolo di Sel sarebbe proprio quello che Lei suggerisce ma temo che non sia in grado di svolgerlo così come temo non lo svolgerà nemmeno a livello cittadino al fine di evitare un secondo mandato di Fassino. Ci vorrebbe un ripensamento programmatico molto forte, in caso contrario crescerà ancora l'astensionismo, me compreso.

  5. avatar-4
    16:56 Giovedì 29 Agosto 2013 gastone CHIAMPARINO...

    ...IN DIECI ANNI HA PORTATO TORINO SULL'ORLO DELLA BANCAROTTA, HA PRODOTTO DANNI CHE I CITTADINI PAGANO SALATO SULLA PROPRIA PELLE, OVUNQUE SI "SCAVI" VENGONO ALLA LUCE SITUAZIONI CRIMINOSE, FAVORITISMI, EMORRAGIE DI DENARO PER PIAZZARE AMICI E AMICI DEGLI AMICI, LA CITTA' E' LETTERALMENTE A PEZZI E SI PENSA DI DARGLI LA PRESIDENZA DELLA REGIONE PIEMONTE? E DA CHE PULPITO ARRIVA IL SOSTEGNO! NO COMMENT

  6. avatar-4
    14:35 Giovedì 29 Agosto 2013 filippo.b Vincente?

    Ma vincente in che senso? Io rispetto e stimo Chiamparino, ma uno che si era già ritirato, che è diventato banchiere e che a Torino come Sindaco ha lasciato anche problemi e non solo successi non si può definire vincente senza almeno che questo centrosinistra non abbia discusso un programma che lo renda almeno un po' alternativo all'esistente. Abbiamo già perso con una candidatura forte come quella della Bresso, che era la Presidente uscente, per avere sottovalutato la necessità di essere alternativi e capaci di individuare e affrontare i problemi. Per questo serve un dibattito che coinvolga tutti, forze politiche e sociali, lavoratori e imprenditori, non c'è proprio nessun carro del vincitore già pronto e chi lo pensa si illude. Il ruolo di Sel non è certo quello suggerito da Robotti ma è quello di stimolare questo dibattito che porti a una candidatura consapevole e forte su tutto il Piemonte (che sia o no Chiamparino).Filippo Boatti

  7. avatar-4
    11:42 Giovedì 29 Agosto 2013 massimo che squallore

    Veramente triste. Questo individuo cerca di infilarsi nel carro che molto probabilmente sarà vincente. E cerca di fare un "ragionamento politico". Sinceramente preferirei dicesse: tengo famiglia. Sarebbe più onesto intellettualmente. In ogni caso anch'io spero che questa non sia la posizione di Sel ma ho dei forti dubbi in proposito. Del resto questo partitino è una combriccola di ceto politico in litigio perenne e senza uno straccio di idee o anche solo di amor proprio. E dire che ci sarebbero le praterie per agire ma si dovrebbe lavorare dal basso, con fatica e, soprattutto, sapendo rinunciare talvolta alle poltrone.

  8. avatar-4
    11:09 Giovedì 29 Agosto 2013 andrea spifferone L'unica soluzione possibile

    Che piaccia o no, Chiamparino in questo momento è l'unico che può vincere e rimandare a casa quell'inetto (politicamente) dell'attuale presidente.

  9. avatar-4
    22:20 Mercoledì 28 Agosto 2013 filippo.b Gli ammennicoli

    Non ho capito bene quali sono questi "ammennicoli vari" di cui non si dovrebbe/potrebbe discutere... c'è una lunga discussione su cosa si vuol fare come centrosinistra in Piemonte che non si può aggirare, e con tutto il rispetto dovuto a una personalità di rilievo come quella di Sergio Chiamparino uomini della provvidenza non ce ne sono. Filippo Boatti

  10. avatar-4
    21:16 Mercoledì 28 Agosto 2013 cesiracesira74 oddio

    inceneritore, aumento del debito, che altro??No meglio di no

  11. avatar-4
    19:23 Mercoledì 28 Agosto 2013 Durlindana Chiampa luce nel buio?!?

    Presto, portate tante torce per guidare il cammino degli elettori verso la cabina elettorale e la scheda giustamente gestita!

  12. avatar-4
    10:06 Mercoledì 28 Agosto 2013 ilmaligno Spero non sia la posizione di SEL ....

    ... visto che il buon Robotti è dopo la trombatura alle regionali è scomparso dalla vita politica torinese... dalla vita di SEL per popi ricomparire per sfasciare quel poco di buono che si stava costruendo.. per ricomparire ora saltando sul carro di Chiamparino.... carro che abbiamo visto quali macerie ha lasciato a Torino.... se SEL prenderà questa strada auguri, spero non sia così e soprattutto credo che Robotti in questo momento possa parlare solo a tito,.o personale visto che SEL a Torino è stata commissariata anche per volere suo perchè il segretario non era a lui gradito, quindi quanto da lui affermato è a titolo personale.. usare questi mezzucci per cercare di condizionare le scelte politiche del partito e veramente deprecabile... Chiamparino avrà un grosso seguito ma ha dimostrati di non sapere amministrare il denaro pubblico e Fassino lo ha scoperto tardi...

  13. avatar-4
    20:20 Martedì 27 Agosto 2013 nelbeneenelmale che tristezza

    se Chiamparino è la luce nel buio, Sel, evidentemente, è il buio

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