Chiarezza sulla Tari

Non si può non evidenziare pubblicamente la disastrosa trilogia che si sta verificando nella nostra città in merito alla raccolta rifiuti, al nuovo progetto di porta a porta spinto e all’incremento della Tari. La recente delibera di Giunta ha per quest’ultima stabilito un incremento medio sulla testa dei vercellesi pari al 6,2 per cento ma con punte anche del 7,5 per cento per bar e gelaterie. Già a metà gennaio la Lega Nord Vercelli, tramite il consigliere Alessandro Stecco, aveva fatto formale accesso agli atti per verificare l’attuale situazione della raccolta rifiuti ma i documenti sono arrivati solo dopo 40 giorni (e ripetuti solleciti) carenti, per giunta, di elementi essenziali. Sono stati di fatto inviati i contratti in essere tra Comune e Atena ma non i Disciplinari tecnici che, di fatto, erano indicati nei contratti come “allegati quale parte integrante e sostanziale”. Senza tali e fondamentali informazioni si è cercato anche di approfondire l’argomento analizzando la delibera di giunta n°52 del 3 marzo u.s. e purtroppo si è dovuto constatare per l’ennesima volta che confusione e sviamento serpeggiano nel modus operandi di codesta Amministrazione.

Se infatti la delibera a chiare lettere (e altro non potrebbe essere) dichiara un costo complessivo per il Comune di Vercelli per l’anno 2017 di 9.075.723,00 euro le tabelle allegate non sono altrettanto chiare, e di fatti l’allegato denominato “piano finanziario 2017” (documento scansionato e ben poco leggibile) prevede un costo inferiore di più di 1 milione di euro, costo che viene poi successivamente adeguato nel più anonimo allegato “piano finanziario 2” riportandosi ai livelli dichiarati dalla delibera di giunta. E qui quindi sorge il primo problema… qual è il piano finanziario corretto e perché tra i due c’è un discostamento di “appena” 1 milione di euro?

Ciò che appare quasi certo, grazie alla relazione di Atena (allegato “relazione”) è che tale aumento non sembra connesso all’avvio del nuovo sistema di Pap spinto tant’è che la stessa afferma: “E’ stato presentato nel mese di gennaio 2017 all’Amministrazione Comunale il nuovo progetto di estensione raccolta domiciliare “porta a porta” alle frazioni di plastica e vetro e metalli… Il documento prevede l’inizio del servizio a fine 2017 con due step successivi (Ottobre e Dicembre)”. E qui, nella ormai consueta segretezza, fumosità e “omertà” dell’operato della giunta Forte, ci si deve porre due ulteriori quesiti…. cosa prevede il nuovo progetto Pap spinto e quali maggiori costi potrà avere sulla Tari del 2018? O forse dobbiamo pesare che il 6,2 per cento medio di incremento dei costi sia attribuibile a 2 soli mesi di avvio del nuovo servizio di raccolta?

Ma in tutto questo marasma di numeri, di tabelle e di documenti negati la perla per eccellenza la cogliamo tramite social network direttamente dal competente assessore Remo Bassini il quale, a commento di un articolo sull’aumento della Tari, afferma che a Vercelli la percentuale di Tari insoluta “potrebbe essere alta” e che questa viene, in parte, ripartita sulla bolletta dei vercellesi. Avrà mica voluto dire che il 6 per cento di incremento è causa derivante dell’evasione fiscale? E se “l’evasione” derivasse in realtà da un problema ben più profondo e radicato? Potrà mai essere che negli ultimi 4 anni per la crisi e la tassazione crescente sempre più attività ed aziende vercellesi abbiano chiuso causando un maggior onere dell’immutato (o maggiorato) costo del servizio a carico dei “fortunati superstiti”?

Concludo ricordando che per l’ennesima volta ci ritroviamo a lottare, anche per acquisire informazioni per legge pubbliche, per capire questa giunta cosa fa e perché lo fa mentre la stessa prosegue nel suo pseudo governo solo grazie,così sembrerebbe, ad un mercanteggiamento lontano, anzi lontanissimo, dagli interessi della città e dei suoi cittadini. Come sulla questione del “costo del gas” dove Atena veniva spronata dal nostro, movimento come da loro affermazioni (A fronte della segnalazione di Lega Nord, Atena si è subito attivata per raccogliere i pareri dell’ente di regolazione di settore, l’Autorità Energia Elettrica Gas e Servizio Idrico e della Federazione nazionale di categoria Utilitalia) ciò nonostante non si intravedono percorsi chiarificatori da parte di questa giunta sempre più lontana dai problemi quotidiani dei cittadini.

*Gian Carlo Locarni. vicesegretario provinciale Lega Nord Vercelli

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