Terra dei fuochi? No, Alessandria

Il M5s di Alessandria questa mattina ha convocato una conferenza stampa per denunciare una situazione a nostro giudizio gravissima i cui principali responsabili sono da ricercarsi nell’attuale Amministrazione Comunale e nell’attuale sindaco Rita Rossa, situazione per la quale è già stata depositata un’interpellanza in Consiglio Comunale. Nelle recenti analisi commissionate ad Arpa Piemonte sulla cava alessandrina del Cristo Clara e Buona richieste dopo i fatti alluvionali dello scorso novembre, sono emersi dati sconcertanti in merito ad una contaminazione ambientale del sito che avrebbe dovuto imporre al sindaco analisi più approfondite ed il fermo prolungato dei conferimenti, oltre che una pretesa di bonifica dei luoghi prima di autorizzare i conferimenti. Sono stati rilevati infatti nei campioni d’acqua di falda prelevati nei pozzi piezometrici intorno alla cava valori di concentrazione di fibre d’amianto fino a 305.000 fibre/litro.

Ora se è vero che non esiste normativa specifica sulla concentrazione di fibre di amianto nell’acqua, qualcuno dovrà spiegarci per quale motivo si sono rilevate concentrazioni così alte di questa fibra killer nei pozzi dopo che sono stati riempiti dalla piena con il materiale proveniente dal Terzo Valico che era già stato conferito nei mesi precedenti. Come mai si è deciso di continuare con i conferimenti quando il semplice principio di precauzione imporrebbe di avviare una serie di approfondimenti per stabilire le cause e la provenienza di tali rinvenimenti?

Vorremmo inoltre conoscere i motivi per i quali non sono state sollevate queste legittime preoccupazioni da chi è preposto alla tutela della salute pubblica in qualità di primo cittadino: Rita Rossa. Sempre più convinti che su temi come la salute e la tutela dell’ambiente Alessandria non possa più lasciare le decisioni a chi si è rivelato inadeguato e sempre dalla parte sbagliata quando si trattava di prendere decisioni o di rilasciare autorizzazioni. Sono stati rilevati inoltre nei campioni di terreno concentrazioni di cromo e nichel con valori di molto superiori ai massimi stabiliti dalla normativa. Ci attendiamo veloci e forti azioni per limitare i danni ed evitare che si continui a mettere in pericolo la popolazione a partire dal blocco immediato dei conferimenti. Lo chiediamo prima di tutto da cittadini che in Alessandria ci vivono insieme alle proprie famiglie e in secondo luogo come movimento politico che su questi temi si è sempre speso per denunciare i pericoli e scongiurare una situazione che purtroppo, sembra si stia palesando peggiore di quanto temessimo.

*Andrea Cammalleri, capogruppo Movimento 5 Stelle Alessandria

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