Gattopardi di casa nostra

Questa primavera del 2017 in Alessandria ed Asti sembra quella del 1860 in Sicilia. Alessandria ed Asti, città del Piemonte meridionale, andranno alle elezioni per il sindaco fra pochi mesi, tanto diverse e tanto uguali fra loro, il diavolo e l’acqua santa.

Alessandria laica e socialista, imprenditoriale, Asti cattolica e democristiana, contadina, entrambe hanno perso “fosforo” altrove richiamato e sono divenute le città più povere dell’Italia settentrionale, abbarbicate a quel poco che rimane come Curia, Camera di Commercio e Fondazione Bancaria. L’ Ospedale ormai gestito dalla Regione, l’Università e Confindustria non sono più o non sono mai stati fonte di potere, come in altri contesti più dinamici, come la vicina Novara. L’Alessandrino comunque si mimetizza, l’Astigiano esibisce il suo ruolo sociale, entrambi nei ceti dominanti comunque non vogliono perdere quanto raggiunto ad esclusione degli altri. E dato che queste società temono i nuovi garibaldini, cioè i pentastellati, perché fondamentalmente non conosciuti, ecco comparire in pieno Piemonte i Fabrizio Salina moderni nella persona di due notabili socialisti gli onorevoli “gattopardi” Felice Borgoglio e Giorgio Galvagno.

Entrambi utilizzando liste civiche hanno aperto la strada ad esponenti della società civile cioè la dott.ssa Oria Trifoglio per Alessandria ed il dott. Maurizio Rasero per Asti. Ma se l’operazione di Asti è semplice in quanto l’involucro è fornito dal centrodestra, in Alessandria è molto più sofisticata con la costituzione di un raggruppamento catto-socialista in grado di spolpare da destra a sinistra i candidati tradizionali espressi dalla politica.

Dando per scontato l’approdo al ballottaggio di M5s, la partita più incerta potrebbe essere ad Alessandria, perché mentre ad Asti forse Rasero non riuscirà a scaldare il cuore della sinistra, la Trifoglio fra Tanaro e Bormida non subirà i veti incrociati che hanno fatto prevalere nei ballottaggi generalmente i pentastellati. Fatto salvo che per queste Comunali le sorprese potranno sempre essere dietro l’angolo e nuove alchimie stravolgere le previsioni ed il lavoro dei gattopardi. Ma se con queste, attuali e futuribili, alchimie politiche Palazzo Rosso  e Palazzo Civico non saranno conquistati la primavera che verrà, il futuro, per il momento, appare di M5s, la cui lunga marcia è quasi in dirittura di arrivo, gattopardi permettendo.

*Pietro Luigi Garavelli, medico e sindacalista

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento