Atm, bravi tutti (o quasi)

Bravi tutti: i sindacati di categoria e quelli confederali di Cgil, Cisl e Uil, l’amministrazione comunale con il sindaco Rita Rossa e l’assessore Giorgio Abonante che hanno seguito passo passo la vicenda e le trattative, le lavoratrici e i lavoratori che hanno trascorso un anno difficile, con preoccupazioni e incertezze per il loro futuro, garantendo, comunque, sempre il servizio. Bravo, per la sua determinazione, il curatore fallimentare di Atm e brava anche la nuova azienda “Line” di Pavia che parte col piede giusto e dalla quale i cittadini di Alessandria si attendo molto. Ma se in questi anni la società Amag non si fosse risanata e messa in grado di costruire, con un patrimonio netto più solido, una vera multiutility, un’azienda, cioè, comprensiva dei principali servizi del e per il territorio, tra di loro autonomi: dal servizio idrico interamente pubblico, alla società per la distribuzione del gas e del calore, all’azienda per la raccolta e la separazione dei rifiuti urbani, alla costituzione, insieme al privato che investe, della società per il teleriscaldamento; tutto, per la risoluzione della crisi di Atm e del trasporto pubblico comunale sarebbe stato molto più difficile.

Un risultato così, infatti, non si improvvisa, ma si costruisce, con costanza, nel tempo. E non solo per l’essersi impegnata ad occupare, distribuiti fra le proprie società, le 25 lavoratrici e lavoratori ritenuti eccedenti in Atm, ma per aver seguito, per un anno durante il fallimento, i lavori del commissario e costituito, con un partner del settore, la società che ha partecipato e vinto la gara per  l’aggiudicazione dell’azienda. E va ricordato, altresì, che Amag è stata protagonista del salvataggio e del rilancio di Amiu fallita e transitata, con tutti i dipendenti, in Amag Ambiente e, ancora, che hanno trovato stabile occupazione presso Amag anche le lavoratrici e i lavoratori del Teatro Comunale, messo in liquidazione dopo l’inquinamento causato da amianto.

L’applauso dei lavoratori ex Atm in assemblea, al termine della lunga e complessa trattativa, è sicuramente il miglior premio per tutti coloro che si sono impegnati. Chi negli scorsi giorni ha criticato il vertice di Amag,  accusandolo di non fare gli interessi dell’azienda, ha dimostrato superficialità e una non adeguata conoscenza della situazione. Dispiace anche per la presa di posizione del M5s che ha voluto, a tutti costi, trovare un elemento di polemica nei confronti della Giunta e della maggioranza del Comune. Capisco le esigenze della campagna elettorale, ma è proprio in queste occasioni, quando sono in gioco i destini e il futuro di centinaia di lavoratrici e di lavoratori che si deve dimostrare maturità e cultura di governo.

*Renzo Penna, capogruppo Sinistra Italiana-Sel

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