La guerra alle porte di casa

Mai come oggi il rischio di un conflitto è probabile visto lo schieramento di armamenti che le grandi potenze stanno schierando ovunque. Se negli anni passati abbiamo avuto momenti difficili superati dai tempi e dalla ragione, oggi pare che anche il più intelligente dei sentimenti non funzioni più. Per tanti versi il mondo è migliorato; ma prevalgono ancora gli animi violenti e di supremazia dimenticando cosa è successo soltanto settanta anni fa quando il mondo ha vissuto l’orrore della guerra e dello sterminio.

L’indole umana anche se dotata di un pensiero e di sentimenti prevale ancora la violenza, la voglia di supremazia, l’uomo non ha mai smesso di spendere le sue risorse per gli armamenti, per architettare nuove armi sempre più sofisticate e pericolose le provocazioni e gli scontri in molte aree del mondo si sono fatte sempre più cruente e incomprensibili, tanto da destabilizzare aree che fino a ieri erano lontane dai pericoli e dagli scontri.

In questi tempi si potrebbe salvare il mondo dai rischi di nuove guerre soltanto se la società mondiale si contrapponesse al potere, costringendo con la riflessione i governati a dialogare, soltanto cosi si potrebbe fermare la corsa agli armamenti e ai catastrofici rischi di uno scontro che non vedrebbe né vinti né vincitori. 

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