Precipitati nel Medio Evo

Mentre assistiamo a un “comprensibile” (ma non troppo) tentativo dei media locali di propagandare le “eccellenze” torinesi e piemontesi a scapito di approfondimenti certo più “crudi” (per motivi di non drammatizzazione degli aspetti più preoccupanti che investono la nostra regione e la nostra città: ad esempio non abbiamo saputo più niente della cellula terrorista beccata a Torino con collegamenti pare micidiali col terrorismo internazionale), mentre dunque accade ciò la città di Torino insieme ai suoi dintorni vive uno dei periodi più bui della sua storia, la violenza si amplifica, la percezione di insicurezza dei cittadini è palpabile, le aggressioni anche in pieno giorno sono la norma, di notte non parliamone!

Le bande di 60 (sessanta) adolescenti che aggrediscono un treno sulla Ventimiglia-Torino sono l’emblema dello sfascio (istituzionale prima di tutto) di una Regione che non riesce a governare la violenza, il degrado, lo sballo fine a se stesso. Come nel periodo più buio del Medio Evo siamo precipitati in una dimensione di paura, viaggiare diventa ansia di piombare preda di bande di malfattori/sballati/violenti tout court (magari minorenni) che per divertirsi e/o rubacchiare qualcosa si divertono con coltelli e sputano in faccia a cittadini del tutto “normali” insultandoli ed esibendo la propria impunità.

Torino non è da meno: bande di sballati insultano, aggrediscono, violano giorno e notte, il rispetto della legge è assente, i vigili non esistono, le forze dell’ordine hanno altro da fare, i buonisti radical-chic (insieme a giornalisti della stessa risma) dicono che “sono solo ragazzate”, chi denuncia questo preoccupantissimo stato delle cose è tacciato di “leghismo, qualunquismo, fascismo, destrismo, ottusità, bieco conservatorismo, etc. etc”.

Mi piacerebbe sapere cosa ne penserebbero menti inoppugnabilmente eccelse come Piero Gobetti o Bobbio. Se anche Torino è alla fine, come tante altre città italiane destinate allo stesso disfacimento, sarebbe buono che almeno qualche intellettuale illuminato ne parlasse (ma è evidente che non esistono più né gli intellettuali illuminati e soprattutto liberi dall'asservimento al potere dominante, né i giornalisti liberi e coraggiosi nel dire la vera verità... grande tristezza!).

Grazie per l’attenzione

*Simonetta Chierici, presidente Associazione Abitanti Piazza Vittorio e Zone Circostanti/Vanchiglia, presidente Coordinamento Nazionale No Degrado e Malamovida

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