Il festival delle sinistre scomunicanti

Si è celebrato l’ennesimo rituale dell’incapacità della sinistra italiana a porsi come forza di governo. Programmi poco o niente, ma vicendevoli scomuniche tante. “Con buona parte di voi neanche in fotografia!” proclama Renzi da Milano, mentre da Roma si risponde “siamo tanti e diversi, ma uniti su una cosa: mai più Renzi”, ignorando bellamente che il tanto detestato ha preso alle primarie tanti voti personali quanti non prenderanno mai tutti insieme alle politiche (se ci riescono a mettersi in una sola lista) tutti quelli di Piazza Santi Apostoli. Ma loro si sentono forti perché piacciono al Manifesto (7000 copie).

Dopo questo sabato siamo più tranquilli che il prossimo governo, dopo le elezioni in cui gli italiani puniranno i due antipatici, Renzi e Berlusconi che cercano di mettersi d’accordo, sarà fatto da 5 stelle, Lega e Fratelli d’Italia, che lo annunceranno probabilmente solo a urne chiuse. Il governo degli analfabeti in uno dei paesi economicamente più importanti del mondo, peggio ancora che in Spagna, con un governo di minoranza: insomma l’occidente si ritira dal Mediterraneo, in questo momento centro esplosivo del mondo, per incapacità di usare la democrazia per darsi un governo. 

Eppure ci vorrebbe poco, da tutte e due le parti, per tentare di ripartire, senza personalismi : da parte di quelli di Roma riconoscere che non si può andare avanti con analisi e programmi fermi alla prima metà del secolo scorso, da parte di Renzi &co riconoscere che è ora di finirla con la religione delle privatizzazioni e l’adorazione permanente del mercato. Mai visti tanti ladri in Italia, quasi meglio quelli della mafia...che almeno non pretendono di entrare anche tra i protagonisti del governo e degli organi collaterali. Han comprato per niente tutto quello che il pubblico ha messo in vendita e ci hanno impiantato delle catene di furto agli azionisti di minoranza e all’erario, mentre Veltroni li osannava e ne metteva qualcuno in parlamento...E se ci raccontano che queste cose ce le ordina l’Europa, possiamo cominciare a battere i pugni (come fa Minniti, il miglior personaggio di questo governo), visto che dall’Europa non riescono a dare ordini neanche  ai neonazisti di Orban e ai cattofascisti della Polonia.

 D’altra parte l’incapacità delle sinistre e dei cattolici italiani di trovare un’intesa per evitare il peggio è stata sancita quasi cento anni fa, con le le elezioni del 1919 e del 1921, le prime a suffragio veramente universale, anche se solo maschile, e con il proporzionale:  i vari socialisti (e nel 21 anche i comunisti con un 4,61%) e i popolari presero la maggioranza assoluta, ma la loro incapacità di trovare un’intesa , anzi, anche solo di cercarla,  aprirono le porte al fascismo.

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