Gtt, così non va lontano

Quale futuro per il gruppo torinese trasporti? Con grande amarezza apprendiamo che il cda della Gtt delibera l’assunzione di 17 laureati con parametri di alto profilo. In un momento di vera crisi, dove le casse della società piangono, è alquanto curioso nonché offensivo nei confronti di quei 50 autisti selezionati e ancora in attesa di una chiamata (se mai avverrà) e dei tanti laureati presenti in azienda che vedono svanire la possibilità di un avanzamento di carriera.

La situazione dell’azienda la vivono quotidianamente i lavoratori di tutti i settori e i cittadini, costretti a lavorare e viaggiare su mezzi tutt'altro che efficienti, con problemi meccanici e senza climatizzazione. Per la Fast -Confsal non è una sterile polemica, la nostra attenzione sulla Gtt che eroga un importantissimo servizio per la città di Torino e provincia è sempre stata alta. Da sempre abbiamo denunciato dissalienamenti, scelte sbagliate, carichi di lavoro sempre più pensanti, problemi strutturali ed una carenza di relazioni industriali che nei fatti non permette di affrontare nel merito le questioni.

Per questi motivi ritengo sia opportuno ricordare al vertice Gtt e proprietà che non accettiamo un piano industriale di lacrime e sangue, non permetteremo che il conto venga pagato dagli unici soggetti che non hanno colpe i lavoratori/lavoratrici e cittadini. Rimaniamo a disposizione ad affrontare il tema degli sprechi e privilegi, la riduzione delle consulenze esterne, a partire per esempio da quelle legali visto che la Gtt ne ha uno interno, la rinternalizzazione delle lavorazioni di manutenzione. Disponibili infine sull’efficienza dei mezzi e del servizio, di cui non rispondono certo i lavoratori: siamo disponibili ad avviare, in collaborazione con le associazioni dei consumatori un confronto con tutti i soggetti, azienda e proprietà, sul grado di soddisfazione degli utenti circa puntualità, sicurezza, confort e pulizia. Ciò darebbe effettivamente un riscontro oggettivo circa l’efficienza, efficacia ed economicità dei servizi erogati e sulla relativa competenza, capacità e abilità di chi conduce, da tempo, l’Azienda che li eroga.

*Roberto Faranda, Fast-Confsal

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