La convivenza civile è a rischio

La vera guerra nel tempo della crisi si sta scatenando sulle nostre strade e nelle nostre periferie. Ogni giorno vengono segnalate aggressioni e violenze per futili motivi, tutto ciò dimostra che la nostra convivenza civile è a rischio, che i nervi si stanno sfaldando, che la tolleranza non trova più il suo percorso. La crisi economica che perdura da anni sta logorando gran parte della classe media e sta impoverendo i ceti meno abbienti . Questo mutamento di abitudini trova una società civile impreparata che si vede impoverire giorno dopo giorno, spesso senza capirne il motivo. Le istituzioni che avrebbero dovuto percepire questo malessere non hanno fatto nulla, anzi con il loro comportamento hanno aggravato la situazione, hanno stretto ancor più la corda intorno al collo dell’illuso, fino a farlo soffocare.

La conseguenza di tutto ciò è una generale frustrazione e rabbia che si scatena ovunque. Le strade e i luoghi affollati diventano il campo di battaglia dove si sfogano insoddisfazioni e umiliazioni. C’è soltanto un modo per combattere questa guerra ed è con l’intelligenza, imparando a conformare il momento storico alle esigenze, senza rassegnarsi a combattere contro le iniquità; usando la propria voce e la ragione, consapevoli che la vita attuale non potrà più assomigliare a quelle di prima. Abbiamo l’obbligo di mantenere la lucidità con la consapevolezza che soltanto così si potrà guarire. Altrimenti nulla e nessuno potrà fermare un logoramento sociale che potrebbe portare ad estreme conseguenze.

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