Un bluff da 1,4 euro ad abitante

Una premessa. Forza Italia ha votato a favore di questo provvedimento varato dal Governo nazionale perché anche un euro in più di trasferimenti dallo Stato ai piccoli Comuni è sempre ben accetto di questi tempi. Ma vista la campagna mediatica che sta facendo il Pd è giusto fare una precisazione: si tratta veramente di poche risorse, un bluff in puro stile centrosinistra visto che per ogni abitante il Governo Gentiloni stanzierà 1,4 euro ogni anno in più di quanto fatto finora.

Il gioco del centrosinistra è molto semplice spostare l’attenzione sulla cifra complessiva stanziata, cioè 100 milioni di euro, senza specificare che queste risorse verranno spalmata su 7 anni, divise per oltre 5mila piccoli comuni per una popolazione complessiva di oltre 10milioni. Insomma tirate le somme si tratta di una cifra pari a circa 2200 euro per Comune che si traduce in una media di 1,4 euro per abitante di maggiori risorse. Ora è evidente che con questi fondi non si risolve il problema di tutti quegli Enti marginali e dei loro Sindaci che in questi anni si sono trovati a fronteggiare, sempre più in solitudine, i tagli di trasferimenti da parte dello Stato sia a loro sia a quelle tanto vituperate Province che spesso sopperivano alle loro difficoltà quando si parlava di manutenzione delle strade, spazzamento della neve, spargimento del sale antighiaccio. Si pensi poi ai tagli degli uffici postali nelle aree montane, alla chiusura o al ridimensionamento da parte della Regione dei nosocomi più decentrati, alla serrata dei Tribunali decentrati: sono anni che viviamo solo politiche contro i piccoli Comuni che peraltro, quando guardiamo i conti, spesso pur nelle loro ristrettezze riescono ad assicurare servizi migliori e ad un minor costo rispetto a quelli dei Comuni più grandi.

Sicuramente aver previsto una norma a difesa di un patrimonio inestimabile quale è quello costituito dai piccoli Comuni italiani è importante, per anni se ne è parlato ma alla fine non si era mai messo nero su bianco. Resta però l’ipocrisia di una legge spot che sfiora il problema ma non lo affronta accantonando una dotazione finanziaria adeguata per valorizzare questo patrimonio inestimabile.

*Massimo Berutti, consigliere regionale Forza Italia

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