La politica ha spolpato Gtt

Non Vedo, non Sento, non Parlo. È noto che il proselitismo politico e sindacale nell’ultimo ventennio ha causato uno sbilancio abnorme tra il personale sul libro paga di Gtt. Infatti su poco meno di 5000 dipendenti solo il 46 per cento è personale direttamente impegnato alla guida dei mezzi pubblici. L’obiettivo principale dei manager Gtt quindi dovrebbe essere quello di togliere o quantomeno diminuire quel gap tra personale diretto e indiretto, eliminando sprechi e privilegi che grazie alla vecchia politica si sono instaurati in Gtt e nei suoi sconfinati uffici impiegatizi.

In quest’ottica, negli ultimi due anni il Gtt ha usufruito di procedure di prepensionamento come la Naspi per cercare di smaltire quella sacca di personale indiretto. Diversi funzionari e graduati infatti sono andati via dietro incentivi, lauti compensi e pensioni integrate con soldi dei contribuenti grazie alla Naspi. Purtroppo, diverse organizzazioni sindacali in onore dello storico sistema italico: “fatta la legge trovato l’inganno” con l’appoggio aziendale sono state promotrici di questo sistema, anche per mandare in prepensionamento personale diretto con il sistema “poco trasparente” che nel giro di pochi mesi mandava a visita medica alcuni autisti o manovratori, li rendeva inabili alla guida e dopo pochi giorni di impiego come portinai, attraverso la Naspi li mandava in prepensionamento avendo conquistato magicamente il requisito di esubero e quindi classificato personale indiretto.

Come tristemente noto il Gtt versa in condizioni finanziarie molto critiche. Non passa giorno che sui giornali non venga messa in evidenza e rimarcata questa crisi. Gli autisti e manovratori vivono tutti i giorni sulla loro pelle la carenza di organico e sanno quanto é difficile ottenere giorni di ferie o cambi turno per riuscire a sopperire agli impegni famigliari non riuscendo ad ottenere nemmeno i permessi per la donazione sangue, o per assistenza famigliare.

Così mentre i depositi sono al collasso perché ogni giorno hanno medie di 30 o 40 turni persona scoperti e nonostante si impieghino migliaia di ore di lavoro a straordinari spendendo fiumi di denaro pubblico, ogni giorno si sopprimono turni di linea per mancanza di personale, Gtt pensa bene di togliere ulteriori braccia alla guida dei mezzi e promuoverli con parametri superiori per metterli in ufficio e centrale operativa. Siamo a constatare che si lasciano scadere graduatorie fatte con costose selezioni, e dopo poco più di un mese se ne organizza un’altra, perché in quella di prima c’è qualcuno che nonostante i requisiti, titolo di studio e soprattutto senza la giusta tessera sindacale non deve passare.

Ci chiediamo perché la plusvalenza di personale impiegatizio in Gtt, non viene reimpiegato attraverso corsi di formazione sulle varie posizioni in carenza in centrale operativa e depositi(punto di domanda) Oggi purtroppo, siamo a constatare ancora una volta che questa dirigenza non ha nessuna intenzione a un serio e concreto riassetto aziendale, non ha intenzione di rompere un sistema partitocratico e clientelare ma soprattutto continua ancora oggi a fare scelte davvero imbarazzanti, privi di logica e soprattutto di etica morale molto dubbia.

*Michele Schifone, esecutivo regionale USB Trasporti Piemonte

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento