Un nuovo percorso di vita (indipendente)

Ho presentato in Consiglio Regionale una mozione che impegna la Giunta a modificare l’approccio che il nostro ente ha avuto fino ad oggi rispetto ai progetti di “vita indipendente” e “percorsi personalizzati” riferiti alle persone con disabilità.

Quando si parla di concetto di “Vita Indipendente” riferito a un disabile, si intende “la possibilità, da parte di questa persona, di fare delle scelte”. Chi ha avuto esperienza con persone disabili, soprattutto di una certa gravità, si sarà reso conto di quanto la loro vita quotidiana sia dipendente da famigliari e amici anche per le scelte più semplici. La vita della persona disabile si interseca a doppio filo con quella delle persone che se ne prendono cura, persone che hanno ovviamente una loro vita personale, lavorano, studiano, ecc. Questa situazione porta inevitabilmente a dei compromessi che vanno a limitare fortemente la libertà della persona e la sua capacità di scelta su come condurre la propria vita. In alcune Regioni questa situazione è stata affrontata prevedendo la possibilità di interventi di assistenza personalizzati e ritagliati sulle esigenze del disabile stesso, individuate attraverso un confronto con gli interessati e le loro famiglie, portando la qualità di assistenza a dei livelli molto elevati addirittura con una riduzione dei costi rispetto alle pratiche standard.

Attraverso la mozione approvata, si chiede dunque alla Giunta di permettere anche alle persone con una disabilità intellettiva di poter accedere ai progetti di “vita indipendente”, finora riservati ai disabili motori, e di iniziare una sperimentazione sul territorio che preveda dei percorsi personalizzati di assistenza, definiti sulle esigenze e aspirazioni del beneficiario, nonchè progettati insieme al suo ambiente famigliare.

Nel corso di una tavola rotonda che si è tenuta il 13 novembre, presso il Campus Universitario Luigi Einaudi, il Comitato 162 Piemonte (nato da un gruppo di famiglie che si battono per l’applicazione della Legge 162/98 sull’assistenza personale) si è proposto di promuovere un confronto sulla tematica della vita indipendente fra le cooperative sociali che operano a diretto contatto con la disabilità, l’Università degli Studi e alcuni esperti qualificati del settore. In questo frangente sono state approfondite le implicazioni sociali e sul sistema socio-assistenziale di tali innovazioni, le ricadute economiche, le sfide e le opportunità professionali per chi opera in questo delicato settore del welfare, con degli ottimi risultati soprattutto sul tema della sostenibilità. Spero veramente che sia solo l’inizio di un bellissimo percorso.

* Daniele Valle, consigliere regionale del Piemonte, Pd

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