Smat restituisca il “maltolto”

I rappresentanti della Città di Torino nel Consiglio di Amministrazione Smat non devono impugnare la sentenza del giudice di pace che ha condannato Smat a restituire 46 milioni di euro illegalmente sottratti  ai cittadini utenti. A tanto ammonta il “conguaglio tariffa ante 2011”: Smat si era accorta di aver venduto meno acqua del previsto ed ha aumentato a posteriori dal 10 al 30% le bollette dell’acqua.

Un balzello odioso che la Città di Torino non ha approvato: il rappresentante della Città di Torino infatti non ha partecipato al voto, come risulta ufficialmente dal verbale della delibera. E nemmeno Smat era sicura di farla franca, tanto da mettere 25,5 milioni di euro a riserva nel bilancio 2013, caso mai le fosse andata male: vedi Nota Integrativa al Bilancio Smat 2013 – Pag. 107: “Tra gli accantonamenti viene segnalato un importo di complessivi 25,5 milioni di euro per oneri e rischi  correlati agli elementi di incertezza circa la determinazione degli oneri e delle pendenze della Capogruppo connessi al riconoscimento dei conguagli tariffari di cui alla Delibera ATO 3 n. 530 del 15/05/2014”.

Il Comitato Acqua Pubblica Torino – e l’Associazione Adoc – hanno contestato quello scippo davanti al giudice di pace che con sentenza  3878 del 30 ottobre 2017 ci ha dato ragione, condannando Smat a restituire il maltolto. Smat non se ne dà per inteso e intende ricorrere contro la condanna. Si crea così una situazione assurda e paradossale: l’Azienda è pubblica, di nostra proprietà, e non contenta di aver tentato lo scippo ora intende usare i nostri soldi, riscossi dalle nostre bollette, per pagare fior di avvocati per far causa contro di noi e non rispettare la sentenza del giudice di pace. Poiché la Città di Torino è rappresentata nel Consiglio di Amministrazione Smat da ben tre (su 5) consiglieri, dia mandato ai suoi rappresentanti di impedire lo spreco dei nostri soldi per fare causa contro di noi cittadini-utenti, impugnando la sentenza del giudice di pace che ci dà ragione.

* Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua - Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

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1 Commenti

  1. avatar-4
    16:50 Domenica 03 Dicembre 2017 EXTRATERRESTRE MA I POLITICI O POLITICANTI DI TURNO SANNO CHE ESISTE IL CODICE PENALE IN ITALIA ?

    INVECE CHE ASTENERSI NEI CDA, QUESTI INDIVIDUI ELETTI, PER DIFENDERE I CITTADINI RINCOGLIONITI, VADANO GIU' CON UNA QUERELA PER TRUFFA O APPROPRIAZIONE INDEBITA E RISARCIMENTO DANNI NEI CONFRONTI DEL RAPPR. LEGALE DI SMART E SEQUESTO CAUTELATIVO DI ALMENO EURO 46 MILIONI, OLTRE A RIVALUTAZIONI E INTERESSI. MACCHE' GIUDICE DI PACE, FACCIAMO LAVORARE LE PROCURE ITALIOTE, CON RETRIBUZIONI CHE ARRIVANO A 450.000 EURO LORDI ANNUI, OLTRE AI DOPPI INCARICHI CON EMOLUMENTI DA INFARTO. ESEMPIO PER I COMMISSARI. EURO 500.000 ANNUI "SOLO PER CUSTODIRE" (V. MAGISTRATO SEGUTO E COLLEGHI, SOTTO PROCESSO CON MARITO E FIGLI E PARENTI E AMICI) BENI SEQUESTRATI ALLA MAFIA...

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