Se Biella (non) fa scuola

Su progetto di “buona scuola” fortemente voluto dall’ex premier Matteo Renzi, a Biella verrà costruita una nuova scuola ad alto contenuto tecnologico ( hi tech ) davanti alle piscine Rivetti dove Atap parcheggiava gli autobus, grazie al finanziamento di 11 milioni di euro vinto con bando dalla provincia di Biella. Anche se sono cosciente del fatto che con il mio unico voto ostativo in consiglio comunale nulla potrò contro la nuova colata di cemento in centro città fortemente voluta da tutta la politica biellese, giovedì ultimo scorso tutti in selfie con Matteo Renzi a riguardo, amo però usare le parole e chiedo così ai biellesi che abbiano voglia di leggere questo mia lettera, se le mie riflessioni alla base della nuova scuola hi tech siano davvero così bislacche.

So bene che quel bando non può avere altro utilizzo che la nuova scuola ma, per favore, non riempiamoci la bocca di “buona scuola” perché il sapore è amaro. È sotto gli occhi di corpo docente, alunni e genitori che, prima di investire su nuove scuole, dovremmo prenderci cura, con pianificazione nazionale, di quelle vecchie in decadenza sia ordinaria che straordinaria. A testimonianza alzi la mano chi a Biella non ha mai notato l’impalcatura all’angolo del liceo scientifico in piedi quasi da inizio secolo, o non ha mai letto di genitori benedetti che comprano pennelli e vernici per imbiancarsi le aule o dotare i bagni di carta igienica per i propri figli per non parlare infine degli insegnanti a caccia dei buoni scuola dell’Esselunga per comprare le attrezzature didattiche.

Ho poi ascoltato silente la cantilena di tutti gli attori coinvolti (Provincia di Biella, Comune di Biella e preside Molinari) lamentare carenza di aule e troppi studenti, mentre tutti i dati demografici danno da decenni un biellese in calo demografico a doppia cifra, una terra di troppi nonni e pochi nipoti e non è solo il parere di un oste quale io sono, ma ho letto recentemente e con interesse la dirigente scolastica Tiziana Tamburelli rispondere a tono e con intelligente competenza al sindaco di Cossato Corradino che voleva far investire la Provincia di Biella in una grande ristrutturazione ad uso scolastico a Cossato: “che senso ha investire in nuove scuole in un comprensorio in annoso calo demografico?”. Per non parlare del consumo di suolo che, resto convinto, dovrebbe essere a saldo zero (o non costruisco oppure tanto costruisco, tanto abbatto). In un nostro piccato scambio di vedute il presidente Ramella Pralungo mi fece notare che l’area in oggetto è già impermeabilizzata (c’era appunto il parcheggio bus). Ho letto però che la Provincia investirà di nostro cinquecentomila euro per bonificare l’area interessata. Sarebbe una buona occasione per riportare l’area ad arbusti, campi e fiori, non mi viene in mente una scuola migliore per gli studenti di agraria biellesi , ma è tutto ormai deciso, rimarrà solo un mio sogno, come i Campi Elisi.

*Benito Maria Possemato, consigliere comunale I love Biella

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