Asl To4, affrontare i problemi

Dopo aver proclamato lo stato di agitazione in data22/11/2017, visto il tentativo di conciliazione fallito presso la Prefettura di Torino, Nursind in data12/12/2017, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ivrea, affinché possa essere interrotta la catena delle inottemperanze da parte dell'azienda ed accertare eventuali responsabilità.

Tra i vari punti oggetto della denuncia alla Procura, troviamo il rischio al quale i pazienti sono esposti, a causa delle condizioni di lavoro, dovute alla carenza di personale.

Infatti, dai dati in nostro possesso e comunque ricavabili dal sito istituzionale ASL TO4, al30/11/2017, rispetto al 2010 il personale infermieristico è diminuito di circa 100 unità. Il personale medico poi al31/12/2016, è diminuito di 32unità rispetto al 2009.

Nonostante l'ASL TO4 abbia dichiarato di aver incrementato le assunzioni rispetto agli anni 2015 e 2016, gli attuali numeri di personale presente in reparto, non prendono in considerazione numerose criticità e variabili di rilevanza non indifferente. Una di queste, è il numero di operatori con limitazioni all'idoneità alla mansione dovuta anche all'aumento dell'età media e nello specifico 286 infermieri e 223 OSS. Questo dato, va ad aggravare la situazione di carenza, poiché chiaramente aumenta il carico assistenziale per il restante personale, con i relativi rischi per i pazienti.

La situazione è resa ancora più complessa, dalla presenza di letti bis, barelle e di pazienti ricoverati collegati ad apparecchi monitor per la rilevazione dei parametri vitali in continuo, i quali richiederebbero una costante sorveglianza da parte del personale infermieristico, spesso impossibile a causa dell'esiguo numero di personale presente in turno, esponendo il paziente a chiari rischi. Questi pazienti infatti, necessiterebbero di essere ricoverati in reparti di terapia sub intensiva dove il rapporto numerico infermiere/assistito è di 1:4 contro 1:10 o addirittura 1:20 dei reparti di degenza.

Tale rapporto, aumenta pericolosamente nel turno pomeridiano e notturno, quando appunto a derogare assistenza anche a 44 pazienti non autosufficienti con numerosi bisogni assistenziali, ci sono solo 2 infermieri e 1 OSS. A tal proposito, il sindacato Nursind, è stato cofinanziatore di uno studio di rilevanza internazionale, denominato RN4CAST, attraverso il quale è stato evidenziato come la letteratura internazionale indichi come ideale per garantire una ottimale assistenza infermieristica, un rapporto infermiere/paziente di 1 a 6. (escluso terapia intensiva, sub-intensiva e pediatria).

Gli studi evidenziati hanno dimostrato come un aumento di questo rapporto, aggiungendo un paziente ad ogni infermiere (1 a 7) aumenti del 6% la mortalità e del 23% le cure mancate.

Come riportato in precedenza, in alcune realtà dell'ASL TO4, tale rapporto risulta essere di 1:10 in alcuni turni e addirittura 1:30 nel turno notturno. Anche il personale medico, si ritrova spesso nei weekend a dover occuparsi di 50pazienti contemporaneamente, con una sola unità.

Ulteriori dati oggettivi, che rafforzano le nostre segnalazioni in merito alla sopra citata carenza, sono il rispetto dell'orario di lavoro, l'orario degli OSS e la pronta disponibilità del personale infermieristico per i trasporti secondari. Il non rispetto (seppur occasionale) dell'orario di lavoro, così come dichiarato dall'Azienda in Prefettura, è un chiaro segno di carenza di personale e ciò si verifica soprattutto nell'area dell'emergenza ed in particolare nelle sale operatorie.

In merito agli operatorisocio-sanitari, che ricordiamo essere indispensabili per l'assistenza al paziente, questi svolgono un orario inferiore rispetto al restante personale. Tale situazione, non solo permette di risparmiare all'azienda numerosi OSS, ma è causa di disagio alla continuità assistenziale.

Sulla pronta disponibilità del personale infermieristico per i trasporti secondari invece, l'Azienda la utilizza nonostante sia in palese violazione con il contratto nazionale (Nursind ha già denunciato tale situazione alla corte dei conti e all'ispettorato del lavoro), poiché le permette di risparmiare di circa 60 infermieri (dato aziendale). Non si conosce il dato numerico sulle sale operatorie, ma i circa 3000 interventi chirurgici in urgenza a livello aziendale per l'anno 2016 (1.000 solo ad Ivrea su 5000 in elezione) e le numerose segnalazioni riferite al costante utilizzo della pronta disponibilità dell'equipe reperibile nell'anno in corso, fanno chiaramente comprendere come l'azienda stia utilizzando un istituto contrattuale straordinario, per sopperire ad esempio alla necessità di avere del personale in guardia attiva.

Come se tutto ciò non bastasse, all'evidente carenza di personale, l'azienda aggiunge un irresponsabile incremento di attività, che peggiora ulteriormente le condizioni di lavoro. A tal proposito, a titolo esemplificativo, non possiamo non citare le discharge room a costo zero e il progetto sulla riduzione delle liste di attesa, senza incremento di risorse umane. In merito ai pronto soccorso invece, ad aumentare ulteriormente le numerose criticità presenti da tempo, troviamo la presenza di personale non dipendente e di un solo Direttore che deve dividersi tra 5 Presidi ospedalieri con peculiarità anche territoriali, completamente differenti.

Riteniamo che il Pronto soccorso debba essere il CUORE della struttura ospedaliera e senza voler mettere in discussione le competenze dei professionisti in questione, la presenza di personale non dipendente, potrebbe essere un punto di debolezza all'interno del lavoro di equipe e per la continuità assistenziale.

Gli ultimi due punti di criticità presentati nell'esposto, sono:

L'ASSENZA DI UN PIANO DI EMERGENZA PER LA SOSTITUZIONE DELLE ASSENZE IMPROVVISE, visto e considerato che per la sostituzione del personale assente, ci si basa esclusivamente sul buonsenso dei dipendenti o in extremis sull'utilizzo della pronta disponibilità e che addirittura presso il P.O. Riuniti Ciriè-Lanzo, in caso di necessità, non vi è nessuna figura alla quale fare riferimento come per i restanti presidi ospedalieri;

LA NEUROLOGIA DELL'OSPEDALE CIRIE'. L'ASL TO4 ha deciso infatti, di implementare i posti letto della Neurologia di Ciriè da 20 a 30 e di ridurre da 30 a 20 quelli dell'Ortopedia. Le motivazioni illustrate alle organizzazioni sindacali, non sono sicuramente contestabili, ma la gestione del trasloco tra i due reparti, ha creato e sta creando, numerosi disagi al personale e ai pazienti. Si segnalano infatti problemi informatici con grave disagio al personale e rischio per la persona ricoverata; inidoneità logistiche del reparto, rispetto alle caratteristiche dei pazienti; Malfunzionamento di aspiratori, fondamentali perla pervietà delle vie aeree dei pazienti, letti occupati anche da altre specialità tanto da aver avuto contemporaneamente più pazienti della medicina, cardiologia e addirittura ortopedia, in assenza di formazione del personale sulla gestione di alcune procedure specifiche (es. check-listoperatorie); personale in numero inadeguato per la tipologia di pazienti ricoverati. Infatti si tratta di pazienti nella quasi totalità allettati con pluripatologie, che necessitano quotidianamente di igiene a letto, assistenza nell’alimentazione, mobilizzazione, terapia orale, endovenosa, medicazioni e altre attività. Non possiamo non concludere ricordando che NURSIND il 24/10/2017 è sceso in piazza a manifestare nei confronti dell'Assessorato alla Sanità Regionale, chiedendo più risorse economiche per incrementare le assunzioni, ma anche potenziare il territorio per offrire una maggiore risposta ai cittadini.

Infine, in merito al nuovo Ospedale di IVREA, Nursind si farà promotore di numerose azioni e raccolta firme, poiché lo ritiene un punto assolutamente fondamentale per la rinascita della sanità canavesana, che non può permettersi di continuare a perdere ulteriormente validi professionisti che sempre più scappano altrove.

*Francesco Coppolella (coordinatore regionale Nursind Piemonte), Giuseppe Summa (segretario territoriale Torino), Marco Boccacciari (segretario aziendale Asl To4)

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1 Commenti

  1. avatar-4
    20:27 Mercoledì 20 Dicembre 2017 Paladino Esecutori sordi e ciechi

    Finché ci saranno direttori generali sordi e ciechi che seguono pedissequamente le indicazioni di un assessore regionale incapace, circondato da collaboratori incapaci i risultati non potranno che essere questi....

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