Beppe che fai, li cacci?

Che fai Beppe Grillo, li cacci? I quattro consiglieri del M5s che ieri hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio Comunale di Torino in aperta polemica contro la candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 – candidatura scellerata voluta dalla sindaca Chiara Appendino e da Grillo in prima persona – attestano che il bubbone dentro la maggioranza consiliare pentastellata è scoppiato. E meno male che è scoppiato mettendo in discussione la fattibilità di un progetto che rischia di reiterare l’operazione fallimentare dei Giochi invernali del 2016 fatta di enorme spreco di denaro pubblico, indebitamento comunale alle stelle, degrado ambientale, speculazioni. Ma non sia detta l’ultima parola.

Chiara Appendino, forte della posizione di Grillo che pensa che “i Giochi invernali siano una grande occasione per Torino e il Movimento”, va avanti a testa bassa. Cercherà di rifarsi nel Consiglio metropolitano di domani dove presenterà un ordine del giorno di conferma della manifestazione di interesse per i Giochi, sperando di raccogliere i voti determinanti di Pd e centrodestra. Appunto il M5s, in materia di Olimpiadi, sta cercando di portare avanti le stesse cose volute da Pd e centrodestra noncurante dell’allargamento della voragine nei conti pubblici, delle risorse sottratte a welfare, trasporti, istruzione, servizi sociali. Noncurante delle bocciature intervenute a Innsbruck, Saint-Moritz, Davos riguardanti gli stessi Giochi del 2016. Troppo costosi e impattanti.

Quello che fino a ieri era una grande opera ispirata a mire affaristiche e speculative oggi come oggi, con un vero e proprio voltafaccia, sono per Grillo e Appendino una “grande occasione”. Da notare che le argomentazioni di facciata sono le stesse che usano il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore Veneto Luca Zaia che parlano, a loro volta, di  “Olimpiadi a impatto zero, senza debiti e nuovo cemento”. M5s, centrosinistra e centrodestra tutti a giocare la stessa corsa, con la stessa retorica, gli stessi interessi che fanno la gioia dei comitati d’affari. Rifondazione Comunista sosterrà tutte le iniziative di contrasto all’ennesima grande impresa speculativa di cui è oggi fautore il M5s in assonanza col Pd e centrodestra.

*Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Torino

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1 Commenti

  1. avatar-4
    10:26 Venerdì 16 Marzo 2018 dedocapellano Parafasando :ne con i "vecchi partiti" ne con i 5 Stelle!!

    ...... è la fine del Movimento di Grillo...... ma non deve essre occasione di ritornare a dare consenso ai partiti "tradizionali" che ci hanno portato al disastro ed anche hanno favorito la nascita e lo straordinario sviluppo dei 5 Stelle......

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