Ripartire. Dal Pd

L'Assemblea del Partito Democratico di sabato prossimo a Roma è importante quasi come la formazione del Governo per Lega e M5S. Ancora una volta e contro tutte le previsioni sarà aperta da Matteo Renzi. Il rischio concreto che finisca in una rissa c'è tutto. Gli animi sono caldi e la convinzione che siano gli altri a non aver capito quanto si è fatto o non fatto è forte al punto da auspicare che venga trasmessa in streeming. Ci sarà da decidere se eleggere subito il nuovo segretario, sempre ammesso che Renzi non ritiri le dimissioni. Ci sarà da decidere come organizzare l'opposizione e molto probabilmente come arrivare alle vicinissime elezioni. Roba da far tremare i polsi! Io spero che prevalga l'idea che il PD è ancora lo strumento per quel che resta della Sinistra di provare a ricompattarsi e costruire una proposta. Ci vuole tempo, ci vuole dibattito, ci vuole passione e convinzione. Non ci vuole più l'idea dell'autosufficienza e della verità in tasca. Ma guai se si butta il bambino con l'acqua sporca!! Guardiamoci intorno e scopriremo che un partito plurale, ma fortemente coeso sui valori della Costituzione e dell'Europa come soggetto politico non c'è in Italia se non il Partito Democratico. Da qui bisogna ripartire con umiltà e pensieri lunghi.

*Umberto D'Ottavio, già deputato Pd nella scorsa legislatura

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