Salve Tav e grandi opere

Caro Direttore,
Io non so se il governo Conte avrebbe scritto la storia, sicuramente avrebbe rallentato o creato problemi alle grandi opere che servono al nostro Paese per ritornare a crescere di più e a creare nuove occasioni di lavoro per i giovani e per i senza lavoro, eredità della crisi e della bassa crescita italiana.

Senza la TAV la Pianura Padana perderebbe il passaggio della Via della Seta ferroviaria che collegherà l’Est con tutti i paesi europei , Francia, Spagna, Portogallo e Inghilterra compresi. Senza la Tav la linea ferroviaria della via della Seta passerà al Nord Europa. Senza il Terzo Valico l’Italia non potrà collegare il porto di Genova-Savona con la Svizzera e la Germania del Sud. Senza la Nuova Diga Foranea al porto di Genova sarà difficile attrarre nuovi traffici della Via della Seta marittima. 

Tutti quei “senza” valgono, tra aumento dei traffici logistici, aumento di domanda di trasporto e di logistica oltre 10 miliardi di euro se non di più con i relativi posti di lavoro in tutta la catena logistica e edile  coinvolta. Lo scampato pericolo dovrebbe rendere molto più accorto il mondo dei trasporti e della logistica che vale più del 10% del pil del nostro Paese e il mondo delle opere pubbliche nella scelta del proprio voto.

Le piccole e medie imprese per avere un contesto in cui produrre e lavorare meglio non possono assolutamente votare 5 stelle come invece è capitato il 4 marzo scorso.

*Mino Giachino, ex sottosegretario di Stato

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