Riduzione dello smog, Piemonte latita

Si è svolto alla fine di maggio a Torino ed organizzato da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, il forum per la mobilità nuova in Piemonte. I temi trattati sono stati numerosi, partendo dall’elettrificazione della mobilità privata, passando ai sistemi di sharing mobility, quest’ultimi sempre più articolati con una sempre maggior semplicità di utilizzo. Non possiamo che condividere le affermazioni di Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, secondo cui “oggi si moltiplicano i mezzi e i servizi messi a disposizione dalle aziende della green mobility con grande interesse e risposta da parte delle persone, ma sono le istituzioni a seguire con affanno questo dinamismo. Basti pensare che dopo più di 3 anni di gestazione, siamo ancora in attesa che la Regione Piemonte approvi il nuovo Piano regionale antismog – vecchio ormai di 18 anni – e che tanti sindaci, anziché continuare a fare la danza della pioggia, recepiscano le seppur limitate misure previste dal protocollo padano antismog”.

Vale la pena ricordare che i provvedimenti anti smog messi in atto dai vari enti, in primis la Regione Piemonte, restano di natura emergenziale e non a carattere strutturale. Restiamo convinti che la Regione Piemonte non abbia attuato, allo stato dell’arte attuale, quei cambiamenti strutturali che avrebbero determinato un accelerazione verso il percorso innovativo di un’ampia mobilità ad impatto quasi zero sulle emissioni in ambiente. Sarà gioco forza la mission della nuova giunta regionale, visto che in quattro anni oltre al protocollo antismog interregionale non si sono visti ulteriori sviluppi in positivo, a dover farsi carico di un cambio di tendenza e di stili di mobilità nei vari comuni, per far si che vi sia una mobilità sostenibile reale. Resta corretto ricordare che gli sforamenti di inquinanti in ambiente in molte città si sta avvicinando pericolosamente alla soglia delineata nei vari protocolli, per i quali scatteranno le suddette azioni emergenziali. Siamo consapevoli che qualsiasi percorso atto alla riduzione dell’inquinamento debba essere accompagnato da un altrettanto importante aggiornamento tecnologico ma se mai ci si incammina quando si intraprenderà detto percorso(punto di domanda) Auspicando in una presa coscienza, seppur tardiva amministrativamente parlando, da parte dell’assessorato competente e della giunta regionale in toto, noi saremo pronti a raccogliere la sfida per la quale non avremo remore di sorta per implementare una reale mobilità sostenibile.

*Gian Carlo Locarni, responsabile nazionale dipartimento ambiente Lega Salvini Premier

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