La verità, finalmente, sulla Tav

Il presidente Sergio Chiamparino sta utilizzando la sua autorevolezza per evitare al Piemonte e al nord ovest di essere marginalizzato dalla revisione del programma infrastrutturale annunciato dal governo 5S-Lega.

La tratta internazionale del collegamento ferroviario, oggetto nel corso degli anni, di una revisione funzionale che riprende quanto più volte richiesto dalle amministrazioni interessate, è ormai un cantiere.
Lunedì 6 luglio la 2ª commissione regionale visiterà i cantieri di Saint Martin de la Porte e di Chiomonte.
A metà luglio organizzerò, a Susa, un momento di approfondimento che possa illustrare ai media, ai parlamentari, ai consiglieri regionali e a tutte le amministrazioni comunali dell’intera Valle di Susa e cintura ovest di Torino lo stato di avanzamento dei lavori. Penso sia arrivato il momento di informare, in modo esaustivo, con documentazione quanto si è fatto e si sta facendo.

Il progetto low-cost insiste sull’attuale linea ma non può prescindere dalla realizzazione del tunnel di base come avvenuto in tutto l’arco alpino. In Valsusa è stato scavato il raddoppio del tunnel autostradale senza sciagure né proteste, singolare che un tunnel ferroviario susciti tutto questa avversione. Forse perché una linea con tunnel di base può rendere competitivo il trasporto merci su ferro con perdita economica della società autostradale? Il nord ovest ha bisogno di un collegamento ferroviario sotto le Alpi, la Valsusa ha bisogno di trasferire parte dei 2600 tir al giorno dalla strada alla ferrovia. Senza l’abbassamento del piano del ferro non c’è competizione.

*Antonio Ferrentino, consigliere regionale Pd

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