La sindaca pensi ai buoni

Da tempo la Sindaca Appendino ostenta una serie di begli interventi volti al miglioramento della Città, in testa a tutti la candidatura di Torino 2026. Premesso che le strutture delle precedenti Olimpiadi non esistono più se non il palazzetto del ghiaccio di corso Tazzoli e forse l’Oval per gentile concessione di chi attualmente lo gestisce, hanno comunque lasciato una voragine di debiti.

Ormai da mesi una vicenda che vede protagonisti il Comune di Torino e l’azienda Buoni pasto QUI per la dovuta, in quanto prevista da contratto, erogazione dei buoni pasto giornalieri ai propri dipendenti pari a 7 euro al giorno per un totale mensile di 112 euro medi. Sono almeno 30 i buoni persi fino ad ora in quanto le aziende convenzionate: UNES, CRAI, ed altre ancora, si rifiutano di accettare i buoni in quanto da tempo i pagamenti non vengono effettuati. Per quanto, vivaddio, un lavoro a differenza di tanti continuiamo ad averlo, non credo sia giusto un venir meno a semplici obblighi come questo è ostentare una gran necessità di spendere denaro pubblico ospitando eventi quando non si è in grado di sopperire a bisogni di entità sicuramente ridotta ma che non può essere trascurata. Vi ringrazio qualora riteniate opportuno far sentire la mia voce e vi saluto.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    16:10 Lunedì 16 Luglio 2018 fatti e il sindaco che c'entra?

    e cosa c'entra il sindaco, qui il comune di Torino come mezzo nord Italia, ad una convenzione Consip, è Consip che aveva aggiudicato la fornitura di buoni pasto a Qui, e ora ha finalmente risolto il contratto per inadempimento... che centra la

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