Con la testa in vacanza

Provate a ricordare l’ultima volta in cui in Italia c’è stata una manifestazione di piazza, collettiva, violenta per cambiare qualcosa di specifico. E provate a ricordare quand’è stata l’ultima volta in cui tale dialettica ha sortito gli effetti sperati. E no, non è vero che tutte le conquiste siano state ottenute, che tutti i diritti siano stati ottenuti. Semplicemente, siamo noi che abbiamo smesso di lottare. Forse perché non ne abbiamo voglia. O forse perché la politica che non fa nulla ci va benissimo, anche se non fosse in grado di mantenere ciò che ha promesso in campagna elettorale. E non è un caso, forse, che il governo Conte abbia raggiunto livelli di consenso da record, in questi primi mesi di operatività, senza aver fatto nulla di quanto aveva promesso, dalla flat tax al reddito di cittadinanza, dai rimpatri degli immigrati clandestini sino all’abolizione della legge Fornero.

Siamo tutti anestetizzati dalla politica freezer, dalla politica social, dalla politica che tutto dice e nulla fa. Una grande stampella d’aiuto a questo governo arriva dall’opposizione che non esiste. Forza Italia subisce un declino inarrestabile quotidiano, è scesa all’8%, il Pd è dilaniato dalle solite beghe interne correntizie che pensano più alle spartizioni delle poche poltrone rimaste che al bene comune. Il partito è stabile al ribasso tra il 16 ed il 17%. E purtroppo ciò che accade al nazionale si riflette sul locale. Degli altri partitini rimasti nessuna traccia. Ecco perché questo governo durerà 5 anni senza problemi. Abbiamo tutti paura di cambiare. Meglio vivacchiare il quotidiano, ancor di più se stiamo a giudicare oppure a contestare ed organizzare manifestazioni di piazza comodamente seduti in vacanza sui social ma ben distanti dalle persone. La vacanza è sacra... meglio aspettare settembre.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento