Mai abbiamo contato così poco

La vicenda delle Olimpiadi invernali 2026 sta a dimostrare che la sindaca Appendino, che pure appartiene  al Movimento che ha indicato il premier, non ha saputo convincere il Governo che, a fronte della candidatura di Milano che nel 2015 aveva ottenuto grazie al Governo Berlusconi l’Expo 2015 e che Cortina che nel 2021 ospiterà i Mondiali  di sci, la scelta per i Giochi doveva ricadere sulla nostra città, una città che non è ancora uscita dalla crisi ed ha una disoccupazione molto elevata.

Sulla Tav, l’opera più importante per il futuro economico e sociale del Piemonte, verifichiamo quanto conti poco il nostro presidente della Regione che, osannato dalla stampa cittadina, non viene assolutamente considerato dal ministro Toninelli. Ovviamente il ministro Toninelli non considera che in questo modo manca di riguardo ai cittadini piemontesi.

Sono lontani i tempi quando, tanto per fare un esempio, il ministro Donat-Cattin riusciva a far approvare nello stesso anno, il 1978, tre Decreti Legge per l’alluvione nel Pinerolese, per l’alluvione ad Alessandria e per l’alluvione nella Val d’Ossola. Un Consiglio dei Ministri in cui i ministri del Sud erano in stragrande maggioranza.

Il lento declino della prima capitale è economico e politico ma le due cause si condizionano vicendevolmente.

C’è da augurarsi che la prossima campagna elettorale regionale parta da questa consapevolezza e indichi progetti forti e credibili di rilancio di una regione che sino alla fine del secolo scorso insieme a Lombardia e Liguria aveva trainato lo sviluppo del Paese.

Un rilancio che dovrà avere al suo centro la Tav e il Terzo Valico perché un’economia manifatturiera come quella torinese e piemontese ha assoluto bisogno di essere ben collegata col mercato europeo e mondiale perché dalla crescita della economia mondiale arriverà la domanda maggiore di sviluppo del futuro. Chi non sarà dentro quella rete continuerà a traccheggiare con sta facendo da anni la nostra economia. Ecco perché l’unica alleanza in grado di rilanciare economia e lavoro a Torino e in Piemonte è quella del centrodestra, un’alleanza resa forte dalla presenza della Lega al Governo in grado di garantire la Tav.

Il centrodestra con la vittoria in Piemonte governerebbe tutte le Regioni del Nord, mille miliardi di Pil, una delle aree più forti d’Europa, con una forte presenza manifatturiera, con Politecnici e Università di primo livello, con porti e aeroporti internazionali, con una forte propensione alle esportazioni e quindi a una presenza sul mercato globale.

*Mino Giachino, Forza Italia, già sottosegretario ai Trasporti

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1 Commenti

  1. avatar-4
    19:19 Sabato 08 Settembre 2018 gastone BENE...

    ...ma al di là di enunciazioni in buona parte condivisibili quali sono/saranno le strutture portanti del centro destra in Piemonte, nomi e cognomi? Quale il dettagliato programma di governo della Regione? Quali i concreti e realistici progetti IN DETTAGLIO (anche dal punto di vista economico/finanziario)? Perchè altrimenti ricadiamo nel politichese che oramai, penso, ha straccato tutto l'elettorato, anche nazionale.

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