Una Regione nelle stoppie

Una Regione distante dalla realtà quotidiana. Che la Regione Piemonte a trazione, ahi noi, Partito Democratico fosse lontana dalle esigenze quotidiane resta una triste realtà e ogni giorno che passa vi è sempre più la certificazione di questa lontananza. Come commentare la cervellotica decisione del disegno di legge regionale che posticipa il divieto di abbruciamento delle stoppie a novembre se non con una non conoscenza e lontananza dai territori interessati. Già gli accordi del bacino padano avevano esautorato i regolamenti provinciali ma il caos legislativo, come da molti etichettato, comporta presumibilmente e non auspicabile attrito tra chi pratica l’esercizio agricolo e chi invece no. Se poi sottolineiamo che nel governo regionale sono presenti rappresentanti, sempre del Partito Democratico, del territorio questo resta un aggravante.

Concordando con la richiesta del Presidente della Provincia Carlo Riva Vercellotti è auspicabile che si convochi il comitato di sicurezza per discutere tale situazione. Non vorremo che semplicisticamente vengano additati come colpevoli gli agricoltori i quali hanno la colpa, come in molte altre realtà lavorative, di doversi districare in un ginepraio di regolamenti e leggi per le quali la regione invece che semplificare aumenta. Auspicando che l’assessore regionale Valmaggia e il non pervenuto presidente della regione Chiamparino facciano quella chiarezza dovuta per il beneficio in toto del territorio e dei suoi residenti, senza nulla chiedere ai rappresentanti territoriali presenti in regione vista la cronica assenza sulla questione.

*Gian Carlo Locarni, responsabile nazionale dipartimento ambiente Lega Salvini Premier

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