Giusto stabilizzare i medici del 118?

Vorrei condividere una riflessione sui medici del sistema 118, dopo la dichiarazione di Saitta che annuncia la stabilizzazione di 80 medici precari. Chi sono i medici del 118? Per spiegarlo dobbiamo fare un passo indietro: ogni anno al corso di medicina si laureano circa 8.000 medici, dopo essersi laureati per lavorare in una struttura pubblica devono svolgere 4 o 5 anni di specializzazione (in neurologia, cardiologia, medicina interna,…) tra università ed ospedale, a fianco di medici esperti, ma purtroppo di posti per questa formazione (borse di studio) ce ne sono solo circa 7.000 disponibili. E gli altri 1.000 medici cosa fanno? Purtroppo non possono che lavorare in strutture private, fare i medici di guardia oppure entrare in deroga al 118! E così a fare il 118 non ci sono esperti di medicina d’urgenza o rianimazione (quei pochi formati con la specializzazione vengono assunti dagli ospedali) ma bensì medici che non sono riusciti ad entrare in questo imbuto della formazione specialistica.

Per cui la mia riflessione: è giusto stabilizzare questi giovani medici ed affidargli il delicato lavoro di affrontare un’emergenza senza essersi adeguatamente formati (oltre a non possedere i requisiti di legge per farlo) o sarebbe meglio aumentare le borse di studio, mandarli a studiare e ad affidare il lavoro del 118 a medici specialisti? Perché se trovo un medico inesperto a fare una visita, ho sempre tempo di rivolgermi ad un altro per un secondo parere, ma se trovo un medico inesperto in una situazione d’urgenza? Se trovo un medico inesperto che mi deve soccorrere dopo una caduta in moto? Se trovo un medico inesperto quando deve capire so ho un infarto in atto? Se trovo un medico inesperto che deve effettuare procedure di rianimazione per strapparmi alla morte?

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