A sinistra un buonismo becero

A proposito dell’articolo di Juri Bossuto, che stimo come amico e persona molto intelligente, penso che qui si trascurino alcuni termini fondamentali del problema: storicamente la sinistra a livello mondiale in questi ultimi decenni ha fallito sul piano “buonismo tout court”, passando radicalmente da un estremo all’altro, cedendo alla lusinga di un lassismo globale (forse pensandolo come arma vincente per una parte di elettorato radical chic estremamente protetto) che ha favorito la inevitabile e a mio avviso logica reazione di chi protetto non è (le maggioranze disagiate e deboli), e che in realtà desidera essere difeso sul campo da aggressività, violenza e appropriazione indebita dei propri spazi e delle proprie attività.

Nulla di nuovo rispetto al ciclo “storico” che vede l’alternanza fra periodi critici e reazione a tali periodi: dopo la 1° guerra mondiale il disordine, il caos, le turbolenze di piazza, gli scioperi continui, i cambiamenti continui di governi fragili e incapaci, i “buonismi” generati da timidi quanto inconsistenti (seppur gestiti da politici di buon livello... che oggi ci possiamo solo sognare!) tentativi di riportare all’ordine la Nazione fallirono travolti dal violento e indubbiamente giustificato desiderio da parte di un popolo intero di un cambiamento radicale.

Oggi come la realtà ci dimostra in una buona parte del pianeta le popolazioni scelgono di essere governate da Governi cosiddetti “forti”. Ma ci sarà una ragione? Perché i modelli della sinistra hanno fallito in America e in Europa? Questa a mio avviso è la domanda che la sinistra mondiale dovrebbe farsi. E al tempo stesso: perché tiene il modello comunista della Cina? In Cina c’è la pena di morte, non ci sono i sindacati, i lavoratori sono spremuti come limoni, i bambini vengono sfruttati, non si può programmare una maternità oltre i DUE bambini, il controllo sulle persone è ferreo eppure tutti siamo qui, occidentali super democratici e super di sinistra, supini di fronte a questo comunismo così dittatoriale, che uccide i diritti umani, spietato e violento. Forse in questo momento storico abbiamo bisogno di una dittatura che “finalmente” ci dia una direzione, un senso, una disciplina? E che, come in Cina, ci governi attraverso dinamiche economico/finanziarie di rara incisività? (Voi credo saprete tutti, e Juri per primo, che la Cina COMUNISTA si è comprata mezza Africa e che sta imponendo le sue regole, le sue leggi e i suoi sistemi al Continente fra i più ricchi del mondo per trarne, come è ovvio, guadagni giganteschi e come lo sta facendo? Con un “ricatto economico”? Bèh BASTA DOCUMENTARSI PER SAPERLO!!).

Dunque forse tutto ciò non dovrebbe farci riflettere sul fatto che l’utopia socio/buonista che ha pervaso l’occidente negli ultimi anni purtroppo è perdente e fallimentare? Che di fatto solo l’economia e la finanza (in prima battuta da Paesi COMUNISTI ormai predominanti) vince oggi su ogni altra logica e che ciò che possiamo sperare è che sopravviva un  minimo di umanità nella gestione delle vite degli abitanti del mondo? Forse potremmo azzardare che magari la Democrazia, con tutte le sue pecche, rimane ancora un ultimo baluardo di vaga libertà? Ma come è possibile che nessuno abbia capito che il becero buonismo e le penose politiche di accoglienza (solo per fare un esempio italiano) sono fallimentari quando il maggior numero di reati in Italia è generato da immigrati irregolari?

Fino a quando queste domande saranno bollate come “razzismo” la sinistra perderà. Il punto non è bollare gli immigrati come delinquenti ma prendere atto del problema e provvedere, anche duramente, a una soluzione, ma la sinistra non se ne rende conto e continua a perdere consenso, inevitabilmente. Molto sta cambiando nel mondo, l’America si sta rinchiudendo nel suo splendido isolamento, l’Europa annaspa sempre di più, forse sta morendo e tenta di galleggiare a vista con enormi problemi politico/finanziari, la Cina sta vincendo e si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo grazie a giganteschi capitali e a sistemi del tutto totalitari, la Russia si difende assai bene.

Una cosa mi pare certa: i buonismi privi di profondo valore e vera sostanza, quelli dei radical chic e dei sognatori duri e puri fragili e solo utopisti stanno naufragando travolti dallo tsunami di un mondo DAVVERO DURO e implacabile, qui si tratta a mio avviso di vedere in faccia la verità e riconoscerla, non di approvarla o criticarla perché ne va della sopravvivenza di ciascuno di noi e non è cinismo ma solo senso della realtà e del periodo storico che si sta vivendo!

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