Appello dei sindacati a Iren su blackout, serve un cambio di passo"

Il blackout che nei giorni scorsi ha lasciato al buio ampie zone di Torino non rappresenta un episodio eccezionale, ma il risultato di criticità strutturali e di scelte industriali che da tempo i sindacati denunciano. È quanto sostengono le segreterie nazionali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, che puntano il dito contro la carenza di personale, gli investimenti tardivi e una gestione che avrebbe privilegiato gli aspetti finanziari rispetto alla qualità del servizio. Secondo le organizzazioni sindacali, l'allarme era stato lanciato già nei mesi scorsi, anche alla luce della crescente pressione sulla rete dovuta alle ondate di calore e alle tensioni sul fronte energetico. Le Rsu di Ireti e le sigle territoriali avevano inoltre denunciato, a fine maggio, organici insufficienti per garantire un servizio adeguato. Per i sindacati, "solo dopo l'ordinanza del sindaco Stefano Lo Russo e le proteste dei cittadini Iren ha annunciato il rafforzamento del presidio tecnico con 150 addetti operativi h24 e un piano di investimenti da 515 milioni di euro fino al 2030. Misure considerate necessarie, ma giudicate insufficienti senza un significativo piano di assunzioni".

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