POLITICA & SANITÀ

Corsini, "chi l'ha visto?" Latitante a Palazzo Lascaris il commissario del Parco della Salute

Il Mister Wolf di Cirio ha sempre dato buca alle convocazioni. All'ex avvocato dello Stato a cui sono affidati i principali poli ospedalieri della regione sembra mancare il tempo per l'audizione. Il Pd chiedono l'intervento del presidente del consiglio regionale

Stavolta il Mister Wolf dei nuovi ospedali i problemi non li risolve, ma li crea. Anzi, a sentire il Partito Democratico, è proprio lui, Marco Corsini, commissario per il Parco della Salute di Torino e per la Città della Salute di Novara, a rappresentare un problema, con il suo ripetuto sottrarsi agli inviti a presentarsi davanti alla commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte.

«Da mesi giacciono inevase le richieste di audizione rivolte al commissario da parte mia e dei colleghi Mauro Salizzoni e Domenico Rossi», denuncia Daniele Valle, vicepresidente della commissione. Il primo dei numerosi inviti indirizzati all’allora avvocato dello Stato, chiamato da Alberto Cirio e nominato dal Governo nel 2023 per sbloccare e accelerare le procedure di gara del futuro polo ospedaliero torinese, risale al primo dicembre dello scorso anno. A quella convocazione Corsini rispose picche, così come avrebbe fatto con tutte le successive.

Troppi impegni?

Troppi impegni per l’ex avvocato dello Stato, che oltre agli incarichi di Torino e Novara ricopre anche quello di commissario per la sicurezza sismica dell’Autostrada dei Parchi, la presidenza del Museo Ginori e, per non farsi mancare nulla, il ruolo di sindaco di Rio. Proprio nel piccolo comune dell’Isola d’Elba, che guida per il secondo mandato, Corsini aveva ammesso di essere stato accusato di una presenza piuttosto sporadica. «Adesso che sono in pensione sarò molto più presente», aveva assicurato in un’intervista a un giornale locale. Una rassicurazione che, evidentemente, non basta a placare il nervosismo crescente dell’opposizione a Palazzo Lascaris.

Pd con la mosca al naso

«A fronte delle mancate risposte alle nostre richieste – incalza il dem Valle – non sono mancate, seppur sporadiche, le presenze del commissario a Torino, anche di lunedì, giorno in cui si riunisce la commissione». Non meno duro il collega Rossi: «Corsini non può sottrarsi al confronto con la commissione sulle due opere di edilizia sanitaria più importanti del Piemonte. Ci sono questioni che meritano di essere approfondite, considerato che l’assessore Federico Riboldi non sta rispondendo a interrogazioni specifiche, tra cui quella sulle difformità tecniche tra contratto e progetto posto a base di gara per la realizzazione della Città della Salute di Novara, depositata a maggio».

Le questioni in ballo

Sono numerosi i temi che i consiglieri del Pd intendono sottoporre al commissario non appena deciderà di presentarsi in commissione. «Dal tema delle bonifiche, per le quali è necessario un ulteriore stanziamento di 2 milioni di euro e che non sono ancora concluse, allo slittamento dell’avvio dei lavori del Parco della Salute di Torino al 2027, non mancano certo gli argomenti da affrontare», ricordano gli esponenti dem.

Nell’attesa di un Corsini sempre più simile a Godot, annotano anche «la vicenda delle indagini che stanno interessando il partenariato e che aprono nuovi interrogativi, così come quella dello scorporo del Regina Margherita e del Sant’Anna, con la recente richiesta da parte del commissario delle coordinate tecniche per la realizzazione dei posti letto di pediatria».

Dopo mesi di vana attesa della comparsa di Corsini a Palazzo Lascaris, dai banchi del Pd – dove si osserva che, di fronte all’ennesimo rinvio dell'avvio dei lavori del grande polo ospedaliero torinese, «non ci si può limitare alle conferenze stampa di Cirio» – si alza ulteriormente il tiro, chiedendo un intervento del presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco. Riuscirà lui a portare il commissario in commissione?

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