DIETROFRONT

Prima il benservito a Turchelli,
poi la retromarcia di Chiarelli.
Il giallo del Circolo dei Lettori

La direttrice di Novara ha ricevuto stamattina la lettera di licenziamento, compiendo quello che molti descrivono come il disegno dell'assessore. Lei però nega tutto, e di fronte alla prospettiva di un nuovo incarico gratuito lascia la porta aperta

Una lettera che sembrava mettere la parola fine a oltre dieci anni di lavoro e che invece rappresenta la chiave di volta di un caso politico che vede protagonisti la Regione Piemonte, la Fondazione Circolo dei Lettori e il Comune di Novara.

Questa mattina Paola Turchelli ha ricevuto una comunicazione firmata dal direttore della Fondazione Giuseppe Culicchia con cui le veniva intimato di lasciare immediatamente la guida organizzativa del Circolo dei Lettori di Novara. Un vero e proprio siluramento, arrivato dopo mesi di tensioni interne e culminato con l’interruzione del suo incarico.

Una decisione che, secondo varie fonti, sarebbe maturata sotto la forte pressione dell’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, da tempo convinta della necessità di sostituire Turchelli. Una versione che la stessa assessora novarese, contattata dallo Spiffero, respinge con decisione, sostenendo di essersi limitata ad attenersi alle valutazioni tecniche degli uffici regionali.

Il nodo della legge Madia

Al centro della vicenda c’è la presunta incompatibilità derivante dalla legge Madia: Turchelli, insegnante in pensione, percepisce un compenso di circa mille euro mensili per dirigere l’attività organizzativa della sede novarese, incarico che ricopre praticamente dalla nascita del Circolo cittadino nel 2015 e che le era stato rinnovato fino al 2027.

Secondo gli uffici della Regione, la permanenza della direttrice non sarebbe compatibile con la normativa che disciplina gli incarichi retribuiti ai pensionati della pubblica amministrazione. Una lettura che però non coincide con quella fornita dall’amministrativista Vittorio Barosio, incaricato dalla Fondazione Circolo dei Lettori di esprimere un parere legale. Il professionista avrebbe infatti escluso l’esistenza dell’incompatibilità, contestata invece dalla Regione.

Sotto pressione

Il braccio di ferro avrebbe avuto anche importanti risvolti finanziari. Secondo la ricostruzione emersa nelle scorse settimane, l’assessore regionale avrebbe subordinato il via libera al bilancio della Fondazione all'uscita di Turchelli, arrivando a prospettare anche possibili rilievi della Corte dei Conti.

Una ricostruzione sempre smentita in toto dall’assessora, che continua a sostenere di non aver mai esercitato pressioni politiche ma di essersi limitata a richiamare le valutazioni formulate dagli uffici regionali. Nel frattempo, però, il risultato concreto è stato la lettera con cui Culicchia ha comunicato alla direttrice la cessazione dell'incarico.

La mobilitazione della città

L’uscita di Turchelli ha provocato una reazione trasversale, con il sindaco Alessandro Canelli, l’intera giunta comunale e i capigruppo della maggioranza che hanno preso pubblicamente posizione, difendendo il lavoro svolto dalla direttrice e sottolineando come il modello organizzativo del Circolo novarese abbia prodotto risultati unanimemente riconosciuti da oltre dieci anni.

Dietro le quinte, secondo fonti novaresi, si sarebbe fatta strada anche un’ipotesi fino a poche settimane fa impensabile: creare un Circolo dei Lettori autonomo, svincolato dalla Fondazione torinese presieduta dal notaio Giulio Biino. Una sorta di scissione che avrebbe consentito al Comune di mantenere sul territorio il patrimonio culturale costruito negli anni, senza dipendere dalle decisioni assunte a Torino, nelle stanze di Palazzo Graneri della Roccia e del Grattacielo Piemonte.

Novara non ci sta

Una coincidenza temporale ha alimentato ulteriori polemiche. Mentre Novara si ritrovava improvvisamente senza una direzione stabile, la Regione e la Fondazione annunciavano infatti l’apertura di una nuova sede del Circolo dei Lettori a Stresa, progetto che sarà presentato sabato 11 luglio dall’assessore Chiarelli insieme al direttore Culicchia e agli amministratori del Verbano.

Un contrasto simbolico che molti, nel Novarese, hanno letto come l’immagine plastica di una città privata del proprio punto di riferimento culturale, mentre si inaugurano nuove iniziative altrove. Proprio da qui ha iniziato a serpeggiare l’idea di mettersi in proprio.

Lo spiraglio

Nelle ultime ore, tuttavia, lo scenario sembra essersi modificato. Turchelli avrebbe infatti manifestato la disponibilità a proseguire gratuitamente il proprio lavoro, eliminando così il nodo economico che aveva dato origine alla contestazione. Una proposta che ha trovato un’apertura inattesa da parte della stessa Chiarelli: “Da parte mia non c'è nessuna preclusione. Non ci sto a fare il capro espiatorio. Se questa è la soluzione giusta, ben venga. Ma decide il Circolo, non io”, ha dichiarato l’assessora.

Una posizione che trova sponda anche nelle parole del presidente della Fondazione Giulio Biino: “Faremo le nostre valutazioni, ma non abbiamo mai ricevuto pressioni di alcun tipo per mandare via Turchelli”. Parole che ridimensionano l'ipotesi di uno scontro politico diretto, pur lasciando irrisolto un dato di fatto: la lettera di revoca è stata inviata e la direttrice è stata effettivamente rimossa dal proprio incarico.

Una vicenda ancora aperta

Dopo settimane di tensioni, il caso appare dunque tutt’altro che chiuso. La disponibilità di Turchelli a svolgere gratuitamente l'incarico potrebbe consentire alla Fondazione di superare le obiezioni giuridiche avanzate dagli uffici regionali, salvando una gestione che in città continua a raccogliere consenso bipartisan.

Se questa soluzione dovesse concretizzarsi, si allontanerebbe definitivamente anche l’ipotesi di una clamorosa separazione tra Novara e la Fondazione torinese. Per ora resta una certezza: una vicenda nata come questione amministrativa è diventata uno dei casi politici e culturali più delicati dell’estate culturale piemontese, con il futuro del Circolo dei Lettori di Novara che resta ancora tutto da scrivere.

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