RIGORE

Imu, nessuno sconto in vista

Il Comune di Torino è orientato a confermare le aliquote applicate lo scorso anno (5,75 per la prima casa e 10,6 per la seconda). Prevista una limatura per i gli alloggi invenduti. Approvata in giunta la delibera per la prima tranche di giugno

Anche per quest’anno, con ogni probabilità, il Comune di Torino manterrà sostanzialmente invariata l’aliquota Imu: 5,75 per la prima casa (la legge nazionale permette di arrivare fino al 6 per mille) e 10,6 per la seconda (il massimo consentito). Nella giunta di questa mattina è stata approvata la delibera che prevede la prima tranche di pagamenti da versare entro il mese di giugno: è esattamente la metà di quanto sborsato lo scorso anno, l’altra metà dopo l’estate. In linea teorica, il Consiglio comunale può varare entro il 30 settembre un aggiustamento - al rialzo o al ribasso - ma, secondo quanto trapela dagli uffici di Palazzo Civico sarebbe un lusso insostenibile visti anche i continui tagli perpetrati da Roma sui trasferimenti agli enti locali. Piuttosto i tecnici stanno lavorando a una limatura sulla seconda rata per i possessori di alloggi invenduti, un provvedimento pensato per andare incontro a chi, proprio per far fronte a difficoltà economiche, sta tentando di cedere i propri immobili.

 

La decisione di imporre le aliquote massime previste dalla normativa venne presa lo scorso anno dall’amministrazione torinese «per permetterci di mantenere inalterato il nostro welfare e i nostri servizi» come spiegato dal sindaco Piero Fassino, allora impegnato anche nel difficile tentativo di rientrare nel patto di stabilità, attraverso la dismissione di aziende pubbliche.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    21:26 Domenica 14 Aprile 2013 ilgrilloparlante storie

    mah

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