Incendio in cella e due agenti feriti nel carcere di Torino

Un incendio in una cella e altre due aggressioni ai danni del personale della polizia penitenziaria in meno di 24 ore. A denunciarlo è l'Osapp, secondo cui alla casa circondariale 'Lorusso e Cutugno' di Torino si sono verificati tre nuovi episodi violenti tra l'8 e il 9 luglio. Nella serata dell'8 luglio un detenuto italiano ha incendiato la propria cella nell'undicesima sezione del padiglione C, dopo che gli erano stati sequestrati due contenitori di alcol artigianale. Il rogo avrebbe distrutto completamente la cella e il fumo avrebbe reso necessaria l'evacuazione dell'intera sezione nell'area passeggi. Il giorno successivo, un detenuto italiano ha colpito con un pugno un addetto alla sala avvocati e magistrati al termine di un colloquio con il proprio difensore. Il dipendente è stato trasportato all'ospedale Maria Vittoria, dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni. Nel pomeriggio del 9 luglio, infine, un detenuto straniero sottoposto a isolamento disciplinare avrebbe aggredito un agente della polizia penitenziaria nell'undicesima sezione del padiglione B, ferendolo al collo. Il poliziotto è stato accompagnato in ospedale e dimesso con una prognosi di tre giorni. "Il carcere di Torino è ormai precipitato in una condizione di totale anarchia", dichiara il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci. "Non servono più rassicurazioni di circostanza - prosegue - né annunci. Servono interventi immediati e concreti. Il carcere di Torino è diventato una polveriera, dove basta una scintilla per provocare una tragedia". 

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