Detenuto morì dopo aver perso 25 kg, la Cedu condanna l'Italia
11:36 Martedì 14 Luglio 2026
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia in relazione al caso di Antonio Raddi, un ventottenne che il 30 dicembre 2019 morì nel carcere di Torino dopo aver perso 25 kg in sette mesi. Il giovane, durante la detenzione, affermava di non riuscire a mangiare. Sul caso, dopo la denuncia dei familiari aveva indagato la procura del capoluogo piemontese, che però al termine degli accertamenti aveva chiesto e ottenuto l'archiviazione del fascicolo non ravvisando responsabilità di carattere penale per la sorveglianza sanitaria non adeguata. La Corte ha accolto un ricorso degli avvocati Gianluca Vitale e Federico Milano e ha condannato l'Italia, come hanno spiegato i legali, per la violazione degli articoli sul rispetto del diritto alla vita e sul divieto di trattamenti inumani e degradanti nelle carceri. "È la condanna a un intero sistema che ha fallito", ha commentato Vitale, aggiungendo che "c'è un giudice a Strasburgo".


