Emergenza caldo e sicurezza sul lavoro, presidio al grattacielo della Regione Piemonte
15:23 Giovedì 16 Luglio 2026
Presidio questa mattina a Torino, davanti al Grattacielo della Regione Piemonte, per chiedere maggiori controlli e misure strutturali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori durante le ondate di caldo. La Cgil Piemonte denuncia che, nonostante l'ordinanza regionale sull'emergenza caldo, restano numerose situazioni in cui si lavora in condizioni non sicure. "Non si può scegliere tra morire di caldo o morire di fame. Un provvedimento esecutivo va fatto rispettare, non basta annunciarlo", spiega il segretario generale della Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo. Secondo la Cgil, in Piemonte mancano ispettori rispetto al fabbisogno: gli addetti sono circa 200 a fronte dei 400 necessari, mentre gli infortuni continuano ad aumentare. La Cgil ha inoltre inviato oltre 35 segnalazioni relative a presunte violazioni. Durante l'incontro in Regione, una delegazione di lavoratori ha chiesto il potenziamento degli organici di Spresal e Ispettorato del Lavoro, oltre all'estensione delle misure ad altri settori e all'introduzione di una cassa integrazione specifica per il caldo. La Regione ha comunicato che dall'entrata in vigore dell'ordinanza sono stati effettuati circa 70 controlli.


