Mediobanca, nel 2026-2029 spesa sanitaria pubblica stabile al 6,4% del Pil

Nel 2024 in Italia la sola spesa sanitaria pubblica ammontava a 138,3 miliardi di euro, pari al 6,3% del Pil, dietro Spagna (6,7%), Regno Unito (9,1%), Francia (9,7%) e Germania (10,6%). Nel 2024, il 79,2% del valore complessivo della spesa pubblica è originato dalle strutture pubbliche e il 20,8% da quelle accreditate. E' quanto emerge dal report dell'area studi di Mediobanca sui maggiori operatori sanitari privati in Italia. Le stime per il periodo 2026-2029 indicano una stabilizzazione della spesa sanitaria pubblica nazionale al 6,4% del Pil. Queste proiezioni risentono della crescente richiesta di prestazioni legate alle dinamiche demografiche, per la sempre maggiore incidenza degli ultrasessantacinquenni nell'Area Ocse, salita dal 7,5% nel 1950 al 18,5% nel 2024. L'Italia presenta già oggi un'incidenza significativamente superiore alla media Ocse, pari al 24,5% nel 2024 (alle spalle del solo Giappone), e destinata a salire al 34,1% entro il 2062, contro una previsione media per l'Ocse del 28,5%. Spiccano le liste d'attesa che, insieme a motivi economici, hanno spinto quasi una persona su dieci nel 2024 a rinunciare a prestazioni sanitarie. Secondo il monitoraggio Agenas, nel primo semestre del 2026 si osservano i primi segnali di miglioramento (le visite specialistiche e gli esami diagnostici effettuati entro le soglie previste sono aumentati di oltre 1,6 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025) pur con marcate differenze territoriali. Queste dinamiche contribuiscono al rialzo della spesa privata pari a quasi 78 miliardi di euro nel 2025 tra accreditamento, spesa intermediata e spesa diretta delle famiglie, ovvero 63 miliardi al netto degli acquisti di farmaci e altri presidi sanitari.

print_icon