TRAVAGLI DEMOCRATICI

Cartoline dal futuro: Lo Russo bis
(e i piddini vanno dall'osteopata)

L'idea del capogruppo dem in Sala Rossa Cerrato: una sessione di team building sulla lettura del linguaggio del corpo per gestire lo stress e conoscere meglio gli avversari. Immaginando di aver già vinto le Comunali del 2027. Torinesi in brodo di giuggiole

Altro che fantapolitica: quasi fantascienza. Per il Pd è il futuro. Per molti torinesi potrebbe sembrare un incubo. Le elezioni del 2027 sono ancora lontane, ma i dem hanno già deciso come andrà a finire: Stefano Lo Russo riconfermato sindaco. Prima l’osteopata per raddrizzare la postura, poi le “cartoline dal futuro”, dove il lieto fine è già scritto e agli elettori, per il momento, resta soltanto il ruolo di comparse.

È il percorso scelto dal capogruppo Claudio Cerrato per preparare il Partito Democratico alla sfida del 2027: un pomeriggio tra postura, gestione dello stress, team building e visualizzazione degli obiettivi, applicando alla politica cittadina tecniche già sperimentate in azienda.

Team building

Dopo le esperienze dell'anno scorso, quando ogni consigliere aveva giocato con i Lego per allenare le dinamiche di gruppo, oltre a una serata più goliardica in pista da bowling, nel tardo pomeriggio di oggi assessori e consiglieri comunali dem si ritrovano alla Scuola Superiore di Osteopatia Italiana in piazza Bernini, per una sessione di team building dedicata alla gestione dello stress, alla postura e al lavoro di squadra. Invitati anche gli assessori Chiara Foglietta, Michela Favaro e Mimmo Carretta, insieme ai consiglieri del gruppo Pd che sostiene il sindaco Stefano Lo Russo, invitato anche lui ma che con ogni probabilità non ci sarà.

A guidare l'incontro saranno l’osteopata Marco Sbarbato e il mental coach (nonchè consigliere della Circoscrizione 4 proprio con i dem) Roberto Ceschina, che hanno già svolto attività formative per aziende come Stellantis e Telt.L’appuntamento rappresenta il primo di una serie di incontri che proseguiranno da settembre con l'obiettivo di rafforzare la coesione interna del gruppo in vista della campagna elettorale.

Postura corretta

Il programma alternerà una parte teorica e una pratica. Si parlerà di postura come strumento di comunicazione e saranno proposti esercizi per migliorarla: come si legge il linguaggio del corpo di un compagno di partito, o di un avversario politico, durante un confronto pubblico; come gestire lo stress fisico di una campagna elettorale che si preannuncia lunga e logorante; come trasformare in vantaggio competitivo qualcosa che, fino a ieri, sembrava appannaggio esclusivo delle sale riunioni aziendali.

Poi, il momento più simbolico della giornata: le “cartoline dal futuro”. Ai consiglieri sarà chiesto di immaginarsi proiettati oltre il traguardo, con le elezioni del 2027 già vinte e Lo Russo confermato alla guida di Palazzo Civico, per poi ripercorrere a ritroso, insieme, il percorso compiuto per arrivarci. Un esercizio di visualizzazione condivisa, prima ancora che politica, pensato per allineare le aspettative e la strategia del gruppo.

Social dopo le vacanze

Terminata la sessione in piazza Bernini, la comitiva dem si sposterà a cena sempre tra Cit Turin e San Donato, per salutare l’estate e ricaricare le energie in vista di settembre, quando la campagna entrerà nel vivo.

Cerrato ha già in mente la prossima tappa: un incontro sull’uso degli strumenti social da utilizzare per la propria propaganda, con i Giovani Democratici nel ruolo inedito di maestri, chiamati a formare i compagni di partito più attempati e meno a loro agio con le nuove tecnologie, affiancati da esperti del settore. Prima l’osteopata, poi la cena, dopo l’estate il corso sui social: il Pd torinese non vuole arrivare alle elezioni del 2027 con le ossa rotte.

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