Dopo gli assalti ai cantieri Tav, scatta la stretta: 436 identificati e arsenale sequestrato
08:00 Lunedì 27 Luglio 2026
L’offensiva contro i cantieri della Torino-Lione lascia dietro di sé un pesante bilancio sul fronte dell’ordine pubblico. La Questura tira le somme delle operazioni condotte prima, durante e dopo la manifestazione di sabato tra San Didero, Chiomonte, Salbertrand e Traduerivi di Susa: centinaia di persone identificate, materiale incendiario ed esplosivo sequestrato, provvedimenti di prevenzione già eseguiti e verifiche ancora in corso sulle posizioni dei partecipanti, molti dei quali arrivati dall’estero.
Sono 436 le persone identificate nel corso della manifestazione, tra loro figurano anche numerosi cittadini stranieri, provenienti in particolare da Francia, Germania e Belgio.
Le loro posizioni sono ora al vaglio degli investigatori, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello penale. L’attività di identificazione rappresenta uno dei tasselli dell’inchiesta avviata per ricostruire responsabilità individuali e accertare eventuali reati commessi nel corso delle azioni contro i siti dell'opera.
Bottiglie incendiarie e ordigni
Il bilancio dei sequestri restituisce l’immagine di una manifestazione ben lontana da una semplice protesta. Le attività svolte contestualmente agli scontri e quelle successive hanno infatti consentito di recuperare ingenti quantitativi di materiale pirotecnico ed esplosivo, oltre a maschere antigas, ordigni artigianali, materiale destinato al travisamento e, soprattutto, diverse bottiglie incendiarie.
Materiale che, secondo gli investigatori, conferma il livello di preparazione delle frange più radicali presenti alla manifestazione e che sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti tecnici.
Lavoro preventivo delle forze dell’ordine
L’operazione di sicurezza non si è limitata alla giornata della manifestazione. La Questura ricorda come, nei giorni precedenti, grazie anche al supporto delle articolazioni specialistiche della Polizia di Stato, fossero già stati effettuati numerosi controlli preventivi.
In quella fase erano state identificate circa 1.800 persone e sequestrati materiali della stessa natura di quelli poi recuperati durante gli scontri. Un’attività che aveva già portato all'adozione di numerosi provvedimenti di prevenzione.
Fogli di via, Daspo ed espulsioni
Il bilancio delle misure adottate comprende 16 fogli di via obbligatori, 9 Daspo urbani (D.A.C.Ur.) e due fermi preventivi. Particolare attenzione è stata riservata ai partecipanti stranieri. Alcuni cittadini francesi sono stati destinatari del provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, mentre tre cittadini francesi sono stati respinti direttamente alla frontiera, impedendo loro di raggiungere la Valle di Susa.
Le attività investigative proseguono ora con l’analisi del materiale sequestrato, delle immagini raccolte dagli operatori e dei filmati realizzati dai sistemi di videosorveglianza e dai droni impiegati durante il dispositivo di ordine pubblico, allo scopo di individuare eventuali ulteriori responsabilità e procedere all'emissione di nuovi provvedimenti nei confronti dei partecipanti coinvolti negli episodi di violenza.


