Malabaila (Ance Piemonte), le imprese continueranno a fare la loro parte in Val Susa
15:29 Lunedì 27 Luglio 2026
L'Ance Piemonte Valle d'Aosta condanna "con fermezza le violenze del 25 luglio, che non hanno riguardato soltanto Chiomonte ma hanno interessato più siti della valle, da Salbertrand a Susa fino a San Didero. Una scala che rende evidente come non si tratti di un episodio isolato ma di un'azione rivolta contro un sistema di cantieri e contro chi vi lavora". "Voglio spostare l'attenzione - afferma la presidente Paola Malabaila - su un punto che rischia di passare in secondo piano. Quello attaccato non è un simbolo, né un'astrazione politica: è un luogo di lavoro. Il 25 luglio in quel cantiere c'erano lavoratori, allontanati e messi in salvo poco prima degli incendi. Sono state ore in cui l'incolumità di persone in carne e ossa è dipesa da pochi minuti. Il settore delle costruzioni lavora da anni, con fatica, per affermare la cultura della sicurezza nei cantieri. È il terreno su cui imprese, enti bilaterali e organizzazioni sindacali si confrontano ogni giorno. Per questo un attacco che trasforma un cantiere in un luogo pericoloso non può essere derubricato a disordine di piazza: è un attacco alla sicurezza sul lavoro, e come tale va chiamato Da questa premessa discende la nostra richiesta: su un attacco a un luogo di lavoro ci attendiamo parole chiare da tutti, non è una questione di appartenenze politiche, è una questione di coerenza. Un ringraziamento sentito va alle forze dell'ordine. Va riconosciuto che la loro presenza costante, in contesti complessi e in condizioni di reale pericolo, è fondamentale".


