Urso vede Regioni, "definiamo comparti e aree di accelerazione"

"Definiamo insieme comparti e aree di accelerazione industriale". Lo ha affermati il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha incontrato al Mimit i rappresentanti delle Regioni per fare il punto sui principali strumenti di politica industriale e sulle priorità a sostegno della competitività del sistema produttivo dopo le richieste di Zes anche per il Nord Italia. All'incontro, oltre i rappresentanti dei territori, hanno partecipato i sottosegretari Fausta Bergamotto e Mara Bizzotto e l'assessore della Regione Marche allo Sviluppo economico, all'Industria, alla ZES, alla Logistica e all'Energia, nonché coordinatore della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni, Giacomo Bugaro. Al confronto sono intervenuti, in presenza e in videocollegamento, i presidenti della Regione Lombardia e della Regione Molise, rispettivamente Attilio Fontana e Francesco Roberti; Vincenzo Colla, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna; Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio; Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte; Marco Galateo, vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, oltre ad altri assessori regionali allo Sviluppo economico. "È un momento cruciale per la politica industriale, sia in sede europea sia in sede nazionale, e ci confortano i riscontri sul fatturato industriale diffusi dall'Istat, in crescita anche in questi mesi di guerra", ha dichiarato il ministro Urso, secondo una nota, richiamando sia il processo di revisione in sede Ue, di cui l'Italia è capofila, sia la definizione dei prossimi provvedimenti legislativi: dal ddl Concorrenza, che sta per iniziare il proprio iter parlamentare, alla definizione del decreto Imprese, che sarà approvato dal Cdm prima della sessione di bilancio, fino all'utilizzo delle risorse dello scostamento a favore del sistema produttivo. Nel dettaglio, durante il confronto il ministro ha illustrato il quadro normativo nazionale ed europeo richiamando gli strumenti già operativi e quelli di prossima attuazione. In particolare, il ministro ha evidenziato i risultati conseguiti dalla Zona Economica Speciale (Zes) Unica per il Mezzogiorno, sottolineando come il modello abbia consentito di semplificare e accelerare le procedure autorizzative e di rafforzare l'attrattività degli investimenti. Durante la riunione è stato richiamato anche il ruolo delle Zone Logistiche Semplificate (Zls), quali strumenti di semplificazione amministrativa a supporto delle aree portuali e retroportuali, e la possibilità di valorizzare ulteriori misure dedicate a specifiche aree territoriali. Il ministro ha inoltre illustrato le opportunità offerte dal Net-Zero Industry Act, confermando la disponibilità del Mimit ad accompagnare le Regioni nell'individuazione delle aree Net Zero previste dalla normativa europea, se queste verranno proposte dai territori e, parallelamente, nella definizione delle future aree di accelerazione industriale, previste dall'Industrial Accelerator Act, attualmente oggetto del confronto in sede europea. In tale ambito, il Mimit promuoverà un percorso condiviso con le Regioni per individuare i comparti strategici e le aree maggiormente interessate dai processi di trasformazione industriale, sostenendo al contempo la necessità di adeguate risorse europee a supporto della competitività del sistema produttivo.

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