Iren, nel semestre utile stabile. Investimenti a quota 409 milioni

Il gruppo Iren chiude il primo semestre 2026 con ricavi pari a 3,257 miliardi di euro, in calo del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il margine operativo lordo (ebitda) cresce dello 0,8% a 732 milioni e l'utile netto di cruppo si attesta a 181,8 milioni di euro (-1%). Gli investimenti raggiungono i 409 milioni di euro (+4%), destinati soprattutto allo sviluppo delle reti, del teleriscaldamento, degli impianti per il trattamento dei rifiuti e alla digitalizzazione. Il presidente esecutivo Luca Dal Fabbro sottolinea come la forte incidenza delle attività regolate e semi-regolate, pari al 73% dell'ebitda, abbia consentito al Gruppo di mantenere risultati solidi nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli e la forte competizione di mercato. "La crescita è stata sostenuta dallo sviluppo organico dei business a rete e dalle sinergie realizzate nel semestre, che hanno compensato gli effetti della scarsa idraulicità registrata nel Nord Italia e la conseguente riduzione della produzione idroelettrica" spiega l'amministratore delegato Gianluca Bufo. Per il vicepresidente esecutivo Moris Ferretti, i risultati confermano la validità del percorso di crescita del Gruppo e l'impegno verso i territori, dove è stato destinato il 95% degli investimenti effettuati nel semestre, con la sostenibilità che continua a rappresentare il principale riferimento della strategia industriale.

print_icon