Pd, "l'emergenza idrica senza fondi rischia di restare solo sulla carta"

I consiglieri regionali del Partito Democratico Mauro Calderoni, Fabio Isnardi e Domenico Ravetti chiedono alla Regione Piemonte di accompagnare la dichiarazione dello stato di emergenza per la crisi idrica con risorse immediate. "Senza stanziamenti concreti rischia di essere solo un titolo di giornale", affermano commentando la decisione della Giunta Cirio di attivare la procedura prevista dalla nuova legge. Gli esponenti dem richiamano i dati emersi dal Tavolo siccità: oltre 70 Comuni e frazioni sono riforniti con autobotti, altri 106 hanno emanato ordinanze o avvisi per limitare l'uso dell'acqua potabile e negli ultimi tre mesi il deficit di precipitazioni ha raggiunto il 55%. "Non basta dichiarare l'emergenza - sostengono -: nell'Assestamento di bilancio devono essere inseriti fondi immediatamente utilizzabili da Comuni, Consorzi irrigui e aziende agricole". Il Pd sottolinea inoltre le difficoltà del comparto agricolo, con mais, soia e riso in una fase particolarmente delicata della stagione, e chiede alla Regione di finanziare interventi urgenti e strutturali. Calderoni, Isnardi e Ravetti sollecitano infine la convocazione delle Ato piemontesi per verificare lo stato di attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr e definire una strategia di lungo periodo. "La crisi idrica non si affronta solo con le autobotti - concludono - ma con investimenti su reti, invasi e gestione della risorsa. Il Piemonte deve iniziare a governare la crisi, non a rincorrerla".

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