No Tav, nessuna manifestazione in programma per oggi
13:23 Sabato 01 Agosto 2026
Nessuna manifestazione fuori dal 'bivacco' No Tav di Venaus è stata inserita per la giornata di oggi nel programma diffuso dal movimento sui propri canali ad accesso libero. Una prima versione del calendario di eventi prevedeva una 'serata di lotta'. Il programma è stato poi rivisto dopo le ordinanze prefettizie di giovedì scorso, che hanno vietato di fatto iniziative previste dal movimento, come il campeggio libero a Susa e l'accesso ad aree a ridosso dei cantieri della linea ad alta velocità Torino-Lione. Gli eventi in programma oggi comprendono una 'discussione su forme di autonomia energetica, workshop e racconti', confronti sulle 'narrative palestinesi', un incontro con alcuni militanti arrivati dalla Colombia, giochi e - alle 18.30 - un''assemblea del bivacco'. A seguire una 'serata insieme al presidio' con 'proiezioni libere'. Sono una cinquantina i militanti presenti, sorvegliati da personale della Digos e del reparto mobile della polizia. Seconda notte tranquilla al 'non campeggio' allestito giovedì scorso dai No Tav a Venaus, in Valle di Susa. Nel presidio - ribattezzato 'bivacco' dal movimento, dopo che un'ordinanza del prefetto di Torino ha vietato il campeggio libero - si trova una cinquantina di militanti. A sorvegliare la situazione a pochi metri, dall'altra parte della strada provinciale 210, un paio di camionette del reparto mobile della polizia e personale della Digos. Un posto di controllo delle forze dell'ordine si trova al momento all'imbocco della provinciale. Dopo il 'Festival dell'alta felicità', e il corteo del 25 luglio culminato negli attacchi ad alcuni cantieri, questa quattro giorni di campeggio - da giovedì a domani - avrebbe dovuto tenersi a Susa, proprio nelle vicinanze di aree in cui vengono realizzate opere per la nuova linea ferroviaria Torino - Lione. Ma tre ordinanze del prefetto hanno imposto il divieto di campeggio libero a Susa e nella vicina Bussoleno, oltre a rendere off-limits l'accesso a sentieri e aree nelle vicinanze dei cantieri e di detenere oggetti idonei a nascondere il volto. Così i militanti hanno deciso di trasferirsi nello storico presidio di Venaus. Poco dopo il prefetto Donato Cafagna ha firmato una quarta ordinanza, per vietare anche in questo comune il campeggio libero. I militanti, però, hanno deciso di non lasciare l'area.


