Pentenero (Pd), servono interventi strutturali per siccità e crisi clima
16:18 Martedì 04 Agosto 2026
"Cirio finalmente chiede lo stato di emergenza più per sventolare la presunta autonomia che per aiutare il territorio". Così Gianna Pentenero, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale del Piemonte, interviene sulla gestione della crisi idrica e climatica da parte della giunta regionale. "Affrontare la situazione - osserva Pentenero - a spizzichi e bocconi, in un momento in cui il Po si trova in una fase di siccità critica e peggiore persino di quella del 2022, non è più sufficiente. Il delta del fiume non riesce a contrastare l'ingresso di acqua salata e il mondo agricolo lancia allarmi irreversibili. Nel frattempo, la Regione anziché promuovere una strategia coordinata con gli altri enti territoriali del nord, i suoi colleghi governatori, si affida a misure spot come quella sul carburante agricolo". "Luglio 2026 - spiega con riferimento ai dati Arpa - ha avuto una temperatura media sul Piemonte di 22.30 gradi; tale valore lo colloca al secondo posto tra i mesi di luglio più caldi dopo luglio 2015 che lo precede con 22.55 gradi. Luglio 2026 è anche il terzo mese in assoluto più caldo della serie storica piemontese valutata dal 1958, dietro ad agosto 2003 per soli 0.01 gradi. Dati che confermano un quadro climatico ormai strutturale e non episodico". "La programmazione a lungo termine - conclude Pentenero - continua a mancare ai piani alti della Regione. Questa emergenza richiede risposte istituzionali adeguate e tempestive, a tutela degli amministratori locali, degli imprenditori agricoli, dei lavoratori e dell'intero sistema piemontese".


