MANOVRE AL CENTRO(SINISTRA)

Palla al centro campo (largo). Listone per Lo Russo e Schlein

Psi, +Europa, Progetto Civico, Più Uno e Centro Democratico pronti a unire le forze in vista delle prossime Politiche e Comunali. Il matrimonio verrà suggellato a Campobasso alla Festa dell'Avanti di settembre. Il torinese Scopel: "Saremo protagonisti, non marginali"

Costruire un centrosinistra vincente e riformista, anche a Torino. Con questo obiettivo Psi, +Europa, Progetto Civico, Più Uno e Centro Democratico si preparano a unire le loro forze in vista delle Politiche del 2027 e delle amministrative che si terranno nello stesso periodo – il Quirinale sarebbe orientato per l’election day, la premier Giorgia Meloni preferirebbe tenerle qualche mese dopo – con i grandi comuni che andranno al voto, e tra questi il capoluogo piemontese, dove il sindaco dem Stefano Lo Russo si gioca la riconferma a Palazzo Civico.

“Stiamo lavorando a un progetto che possa aiutare Lo Russo a rivincere”, dice il segretario del Psi torinese Alessandro Scopel, oggi capogruppo dei socialisti a Settimo e che attraverso questo nuovo rassemblement punta alla Sala Rossa: “Vogliamo essere protagonisti all’interno della coalizione di centrosinistra, non ci accontentiamo di un ruolo marginale”. Una scelta di campo netta, a livello sia locale che nazionale, che distingue i socialisti e i loro compagni di viaggio da altre forze dell’area centrista come Azione, Partito Liberaldemocratico, Ora!Spazio Pubblico, orientate alla costruzione di un nuovo terzo polo, alternativo sia al centrodestra che al centrosinistra.

Avanti insieme

C’è anche una data in cui il matrimonio tra il Partito Socialista di Enzo Maraio, +Europa di Riccardo Magi, Più Uno di “Mister Fisco” Ernesto Maria Ruffini, Progetto Civico Italia dell’assessore romano Alessandro Onorato e Centro Democratico di Bruno Tabacci dovrà essere suggellato: il fine settimana dall’11 al 13 settembre, quando a Campobasso si terrà la Festa dell’Avanti organizzata dal Psi alla presenza dei suddetti leader. Insieme a loro sono attesi la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, spettatori interessati della nascita di questo nuovo raccoglitore centrista.

L’obiettivo è infatti quello di creare una lista unica da presentare alle prossime elezioni a sostegno del campo largo, in modo da unire le forze ed entrare in parlamento ai sensi della “norma anti-frammentazione” prevista dalla nuova legge elettorale, che stabilisce che solo la prima lista sotto la soglia di sbarramento possa contribuire al risultato della coalizione. Una norma che sembrava favorire Matteo Renzi e la sua Casa Riformista, che però al momento non ha trovato inquilini: “I rapporti con Italia Viva sono ottimi, le porte sono sempre aperte”, ribadisce Scopel. Chissà se l’ex premier busserà.

Da Roma a Torino

Se il matrimonio tra le varie liste verrà celebrato ci saranno ovviamente delle ripercussioni locali, che dipenderanno con ogni probabilità dai risultati alle Politiche, se come sembra queste dovessero tenersi prima delle Comunali: “Speriamo finalmente di non essere più una forza extraparlamentare”, si augura Scopel, che punta a riproporre lo stesso modello nazionale a Palazzo Civico, a sostegno del dem Lo Russo da uno spazio di centro più affollato che mai.

Oltre a Psi, +Europa, Più Uno e Italia Viva, al fianco dell’attuale primo cittadino ci sono infatti anche i Moderati di Mimmo Portas e i Civici al Centro dell’assessore Paolo Chiavarino, mentre Azione di Carlo Calenda, in Piemonte rappresentato da Daniela Ruffino, Ora! di Michele Boldrin (che ha il suo epigono locale nel coordinatore regionale Riccardo Sandretto) il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin con il segretario torinese Francesco Aglieri Rinella sembrano più intenzionati a proporre una candidatura alternativa, e a questi si aggiunge anche un pezzo di +Europa, rappresentato a livello nazionale dal presidente Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova e a Torino dall’imprenditore della canapa Luca Fiorentino. Una galassia in espansione.

Le proposte

Per quanto riguarda i punti programmatici non c’è ancora un prospetto dettagliato, ma i temi su cui punterà il nuovo listone “liberalsocialista” saranno fondamentalmente tre: sanità, welfare e sicurezza. “Serve più dare potere ai sindaci e ai prefetti, non è un tema che si può continuare a regalare alla destra”, dice Scopel, che avanza delle proposte anche sul piano economico, come l’abbassamento dell’aliquota Irpef per i redditi da 18 a 50 mila euro (il famoso “ceto medio tartassato”), l’istituzione della 14esima per i dipendenti pubblici e l’abolizione delle anticipazioni fiscali per i liberi professionisti: “Serve più equità e agevolazioni per le partite Iva e per i giovani”.

print_icon