BERLUSCONES

Forza Italia, Beccaria prepara l'Opa su Novara

La consigliera regionale, dopo il flop azzurro a Trecate, medita di fare le scarpe al segretario provinciale Sozzani, puntando anche a un posto in Parlamento in vista del 2027 grazie ai buoni uffici di Zangrillo. Cirio per ora resta a guardare

Tira una certa arietta dalle parti di Forza Italia a Novara, dove l’allieva si prepara a fare le scarpe al maestro. Da una parte la consigliera regionale Annalisa Beccaria, dall’altra il segretario provinciale ed ex parlamentare Diego Sozzani. Un rapporto politico nato all’insegna della reciproca fiducia ma oggi sempre più vicino alla resa dei conti.

Negli ambienti azzurri il malessere viene descritto come tutt’altro che improvviso. Le ambizioni della consigliera regionale sarebbero ormai note da tempo: conquistare un ruolo centrale nella guida del partito in provincia di Novara, ridimensionando il peso politico dello stesso Sozzani, di cui fino a pochi anni fa era considerata una delle collaboratrici più fedeli. Il governatore Alberto Cirio, che di FI è il vicesegretario nazionale, per ora resta a guardare. 

Lo strappo di Trecate

Beccaria, eletta in Consiglio regionale tra le fila di Forza Italia, è stata a lungo vicina sia a Sozzani sia al ministro e segretario regionale Paolo Zangrillo. Adesso però gli equilibri sono cambiati, e la consigliera starebbe lavorando per costruire una propria area di riferimento, con l’obiettivo di incidere sulle future scelte strategiche del partito.

La frattura avrebbe trovato il suo punto di non ritorno nelle recenti elezioni amministrative di Trecate. La candidatura di Roberto Minera, fortemente sostenuta da Sozzani, si è conclusa con una sconfitta al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Raffaele Sacco. Il risultato più pesante, tuttavia, riguarda proprio Forza Italia: il partito non ha raggiunto il 5% dei consensi e non è riuscito a eleggere neppure un consigliere comunale.

Proprio quel risultato avrebbe alimentato le critiche della consigliera: Beccaria avrebbe contestato apertamente la gestione del partito sul territorio, giudicando fallimentare l’operazione politica costruita attorno alla candidatura Minera. Un giudizio che andrebbe ben oltre la semplice analisi elettorale e che potrebbe tradursi nella richiesta di un cambio della classe dirigente locale, a partire dal segretario cittadino di Trecate, Giovanni Varone, fino al responsabile provinciale, Sozzani appunto.

Obiettivo Montecitorio

La partita, tuttavia, non si esaurisce nei confini trecatesi. Sul tavolo ci sono i futuri equilibri del centrodestra in vista delle prossime amministrative di Novara in programma nella primavera del 2027, dove dovrà essere individuato il candidato sindaco della coalizione. Un dossier strategico sul quale Beccaria punterebbe ad avere un peso decisamente maggiore rispetto al passato.

Ma sullo sfondo si intravede anche un’altra competizione, ancora più rilevante: quella per le candidature alle elezioni politiche. Le frequenti trasferte romane della consigliera, secondo i bene informati, sarebbero funzionali anche a rafforzare i rapporti con i vertici nazionali del partito e ad accreditare la propria candidatura per un posto in Parlamento il prossimo anno.

Il segretario non molla

Uno scenario che inevitabilmente si sovrappone alle ambizioni dello stesso Sozzani. L’ex deputato, dopo l’assoluzione nelle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, non avrebbe mai nascosto il desiderio di tornare protagonista sulla scena politica nazionale, confidando anche nei consolidati rapporti con il ministro Zangrillo. Gli stessi su cui conta proprio Beccaria.

È in questo intreccio di leadership territoriali, candidature e rapporti con Roma che si gioca la partita di Forza Italia nel Novarese. Una resa dei conti destinata a incidere non soltanto sugli assetti interni del partito, ma anche sui futuri equilibri del centrodestra nella provincia e non solo.

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