Nessuno tocchi Caino visita carceri, mancanza Stato diventa nostra presenza

Nessuno tocchi Caino intensifica nel mese di agosto le visite nelle carceri. Da questa settimana, e per tutto il mese di agosto fino ai primi di settembre, dirigenti e militanti dell'Associazione, spesso insieme alle Camere penali territoriali e con il Movimento Italiano Diritti Detenuti, faranno visita alle carceri di Pordenone, Roma (Rebibbia Nuovo Complesso e Regina Coeli), Tolmezzo, Udine, Treviso, Piacenza, Parma e Reggio Emilia. "Cerchiamo di fare di una mancanza, quella dello Stato, una presenza, la nostra", commentano in una nota i dirigenti di Nessuno tocchi Caino Rita Bernardini, Sergio D'Elia ed Elisabetta Zamparutti, secondo cui "non bisogna mai distogliere un attimo lo sguardo dal carcere e dallo stato di abbandono in cui versa". "Se ci distraiamo dal carcere ci distraiamo dalla giustizia, se ci distraiamo dalla giustizia ci distraiamo dallo Stato di diritto e se ci distraiamo dallo Stato di diritto ci distraiamo dall'Umanità - aggiungono - Per questo continuiamo a visitare i carcerati, compiendo la nostra opera laica di misericordia corporale e proponendo misure legislative e amministrative immediate per interrompere i trattamenti inumani e degradanti inflitti alle persone detenute. In prospettiva, ribadiamo l'obiettivo di abolire 'il carcere cimitero dei vivi' e di portare così a compimento questa opera".

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