Libro di Romeo, "ci siamo imborghesiti, la Lega deve fare la Lega"
13:04 Martedì 18 Agosto 2026
Nel suo libro, edito da Rubbettino, il senatore e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo rilancia la visione di una Lega nazionale ma "capace di custodire le identità territoriali e trasformare l'Italia in una Repubblica federale". Un viaggio politico nella storia del Carroccio, con Romeo che rivendica anche i risultati ottenuti al governo, con alcuni spunti per il futuro e per interrogarsi sull'identità del movimento. Ne nasce un'agenda di rinnovamento "fondata su libertà, autonomia, federalismo, comunità e buona amministrazione: un ritorno alle radici che non è nostalgia - spiega - ma condizione per affrontare il domani". In un capitolo, Romeo - che farà un anticipo di presentazione alla Versiliana con Attilio Fontana il 20 agosto, prima del tour - affronta il tema dell'importanza della base, per una Lega "sindacato del territorio". "La prima grande consapevolezza da riacquisire - osserva - è che siamo prima di tutto un movimento, né di destra né di sinistra, ma animato da quel sano pragmatismo che ci fa stare vicino alla gente. Nasciamo così, come un raccoglitore delle istanze locali. Quella base che ha sempre contraddistinto la storia e la forza della Lega deve tornare ad essere viva". Il senatore sottolinea che "chi con coraggio ha cercato di farci notare errori e sbagli, è stato visto troppo spesso come un nemico. Ma arroccarsi - evidenzia - è il peccato più mortale che la Lega possa fare". Nella Lega di oggi "ci siamo imborghesiti" prosegue Romeo, citando un motto dei tempi bossiani: "Serve un ritorno al celodurismo della prima ora". "Così come vi è una questione meridionale - va avanti nel libro - anche la questione settentrionale esiste e quest'ultima è più attuale che mai". Insomma, quello di Romeo è "un appello a ritrovare un'anima popolare e combattiva", perché "il sogno leghista non è finito: la Lega deve soltanto tornare a fare la Lega".


