Seymandi e il miglior amico dell'uomo

Come non pensare immediatamente alla “Giornata Mondiale del Cane” guardando la foto postata da Cristina Seymandi sui social? Certo, bisogna prima riuscire a scovarlo: il povero Fido è laggiù, sulla battigia, mentre in primissimo piano troneggiano le turgide terga della sua padrona, quelle sì difficili da passare inosservate e già responsabili, secondo le malelingue subalpine, di più di un colpo di calore tra i maschioni sabaudi. Una scelta iconografica di rara coerenza: il cane c’è, ma bisogna riuscire ad arrivarci con lo sguardo. «Un cane è per sempre», ammonisce Cristina. E ci mancherebbe. Più volubili, semmai, sono state le passioni politiche della padrona: prima nell’universo grillino di Chiara Appendino, poi candidata con il civico di centrodestra Paolo Damilano, quindi in orbita Forza Italia che, a quanto pare, intende candidarla. Nel mezzo la storia con il finanziere Massimo Segre e quella festa che lo Spiffero trasformò nel più celebre “non matrimonio” d’Italia, con successiva esplosione televisiva della novella Antifragile. Da allora la Seymandi non si è fatta mancare nulla: interviste, salotti, libro, consulenza parlamentare sulle periferie, fino all’ultima metamorfosi da talent scout dello spettacolo. Insomma, Cristina cambia vita con una frequenza che farebbe venire il fiatone a un levriero. Ora tocca agli amici a quattro zampe. «Proteggilo, amalo, coccolalo, non abbandonarlo mai», raccomanda. Parole sante. E in fondo la foto dimostra che tra la Seymandi e il suo jack russel esiste davvero un legame speciale: è il migliore amico dell’uomo. Il cane.

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